Italia
Esodo da Forza Italia: sono passati a FdI Ennio Canigiani e altri
«Iniziamo una nuova stagione con il nostro entusiasmo» La coordinatrice azzurra: capisco l’ambizione, ma io resto
quarrata. Un gruppo di esponenti locali di Forza Italia, in cui spicca l’ex consigliere comunale ed ex coordinatore per la Piana del partito Ennio Canigiani, passa a Fratelli d’Italia.
«Con Andrea Banci, Stefano Cateni, Doriano Lignelli, Raffaele Altobelli e altri amici – spiega Canigiani – iniziamo una nuova stagione politica, mettendo a disposizione la nostra esperienza e il nostro entusiasmo. Entriamo a far parte di un partito con il quale abbiamo sempre collaborato e con il quale, soprattutto in ambito locale, abbiamo sempre avuto visioni comuni e identità di valori».
Un vero e proprio esodo, dunque, quello che si è verificato a Quarrata, dove una buona parte degli esponenti forzisti che negli ultimi anni sono stati attivi sul territorio, hanno deciso di confluire nel partito di Giorgia Meloni, guidato a livello locale dai coordinatori Daniele Ferranti e Irene Gori.
«Si tratta di un passaggio importante – osservano Ferranti e Gori – che premia il nostro percorso di coerenza sul territorio e a livello nazionale. I nuovi arrivi da Forza Italia sono sintomo di uno stato di benessere del partito, che attrae e si prepara a nuove sfide come quella delle elezioni regionali 2020 e delle amministrative di Quarrata del 2022. Un benvenuto va ai nuovi amici, con i quali continueremo a svolgere un capillare lavoro sul territorio. Siamo certi che il loro apporto sarà fondamentale per far crescere sempre di più la destra a Quarrata».
Se Ennio Canigiani, Andrea Banci, Stefano Cateni, Doriano Lignelli e Raffaele Altobelli passano a Fratelli d’Italia, nel circolo quarratino di Forza Italia resta con convinzione la coordinatrice Francesca Favi.
«Non ci sono stati screzi con chi ha deciso di passare a Fratelli d’Italia – commenta Favi – È inutile negare che Forza Italia stia attraversando un periodo difficile, a Quarrata in particolare dopo le ultime amministrative. Questo ha probabilmente portato a situazioni di malcontento. Non condivido la scelta di chi ha lasciato, ma posso capire le ambizioni personali. Io non lascio perché non è questo il mio sentire». –
Tommaso Artioli
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