Il Tirreno

Pistoia

politica 

Nasce Italia Viva: "Riformisti ma radicali"

Fabio Calamati
Da sinistra Giovanbattista Grasso, Massimo Baldi ed Elena Signori
◗
Da sinistra Giovanbattista Grasso, Massimo Baldi ed Elena Signori

Già una mezza dozzina i circoli costituiti in provincia. A Pistoia le adesioni di Massimo Baldi, Filippo Querci e Giovambattista Grasso

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Un circolo a Pistoia, uno ad Agliana, uno a Serravalle, uno a Pescia, solo per elencare quelli nati per primi. Ed entro la fine dell’anno, una struttura definita, con dei responsabili e dei contenuti riconoscibili. . Anche a Pistoia Italia Viva è ancora a livello di movimento, ma si va rapidamente consolidando. L’altro ieri si è presentata alla stampa, mettendo in vetrina una decina di nomi, tutti in uscita dal Pd, qualcuno molto pesante. È ad esempio il caso del consigliere regionale Massimo Baldi, quindi del consigliere comunale Giovambattista Grasso. Ma anche dell’ex segretario del circolo Pd di Pistoia Centro, Filippo Querci. L’elenco è completato (per ora) da Enrico Dami, Raffaele Totaro, Caterina Meoni, Massimo Alby, Elena Signori, Mauro Gori, Giancarlo Agnesino.

«Abbiamo deciso di aderire a Italia Viva con determinazione ed entusiasmo. Siamo convinti che questa sia la casa degli ideali liberali e riformisti, che devono guidare il governo del nostro territorio» recita la nota stampa diffusa per l’occasione.

Massimo Baldi la mette giù con più chiarezza. «Il riformismo – dice – o è radicale o non è, almeno in partenza. Nel Pd attuale non ci sono le condizioni per un riformismo radicale ed ambizioso». Soprattutto, il Pd appare privo di una sua univoca linea politica su troppe questioni cruciali.

E allora, la scelta di Italia Viva è quasi obbligata. Viene fuori con chiarezza anche dalle altre testimonianze, molte delle quali sono di persone che hanno iniziato il proprio impegno in politica sulla scia di Matteo Renzi e che a lui, adesso, continuano a guardare.

Verso il Pd comunque rimane un rapporto privilegiato (anche se sul punto ci sono divisioni visibili tra i sostenitori del nuovo partito). Tanto che Baldi manifesta il suo favore per Eugenio Giani candidato alla presidenza della Regione. Insomma, collocazione a sinistra. Ma pronti a far valere le ragioni del«riformismo radicale». Che a livello locale si possono declinare, ad esempio, in una maggiore attenzione all’accoglienza di chi porta investimenti. Baldi cita «il progetto bloccato per il Parco di Pinocchio» come un esempio di quello che non deve succedere più.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera