Italia
I tempi restano lunghi per Tac e risonanze Pistoia fanalino di coda dell’Asl Centro
Anche se per la maggioranza delle visite specialistiche e degli esami le liste di attesa si sono accorciate in sei mesi
PISTOIA. L’istantanea dei tempi di attesa (i dati diffusi sono aggiornati al 18 novembre) diffusi dall’Asl Toscana centro per visite specialistiche ed esami continua a presentare una realtà complessa: accanto a voci in netto miglioramento ne esistono altre dove la situazione è peggiorata, da maggio ad oggi. E, più ancora, ci sono specialità dove la situazione dell’area di Pistoia continua ad essere nettamente peggiore di quella dell’Asl nel suo complesso.
In totale, il monitoraggio riguarda 51 voci tra visite ed esami. Di questi, solo in 6 casi la situazione negli ultimi mesi è peggiorata per quanto riguarda le prenotazioni prive di priorità: si tratta delle visite chirurgiche, di quelle chirurgico-vascolari, delle visite nefrologiche, il campo visivo computerizzato e l’ecografia pelvica transvaginale.
Ma anche dove l’Asl registra un miglioramento complessivo, ci sono dati assai meno positivi. Ad esempio le visite ortopediche: assegnate fino a maggio con 73 giorni di attesa, la media attuale dell’attesa è di 25 giorni. Ma questo dato mette insieme l’attesa di soli 7 giorni a Prato e di 15 ad Empoli con quelle ben più lunghe di Valdinievole (114 giorni) e Pistoia (50 giorni).
Una discrasia che si ripete anche per le visite dermatologiche, per quelle di chirurgia vascolare, per quelle diabetologiche. Particolarmente negativo il quadro delle liste di attesa per gli esami strumentali con Tac e Risonanza magnetica: salvo poche eccezioni, a Pistoia i tempi di attesa sono sempre sensibilmente più alti della media dell’Asl Toscana centro. Per farsi una Tac al torace, per fare un esempio, la media Asl è di 105 giorni di attesa, ma a Pistoia il dato schizza a 389, più di un anno.
Il problema delle liste di attesa è costantemente monitorato dal “ Tirreno”, visto l’impatto che inevitabilmente provoca su tante famiglie a la grande sensibilità che da anni è presente nei nostri lettori sul tema. Al tema abbiamo dedicato anche l'inchiesta portata avanti in collaborazione con i lettori della comunità di "Noi Tirreno".
E di liste di attesa si è parlato anche ieri pomeriggio in Comune durante la seduta della quinta commissione consiliare “Sicurezza sociale e sanità” . I dati sintetizzati prima sono anche frutto dello sforzo messo in campo da Regione e Asl per ridurre i tempi di attesa e rendere sempre più l’offerta di servizi adeguata alla domanda. L’ultimo passaggio compiuto in questo senso è stato l'introduzione del "modello competitivo", attivo dalla primavera, il cui obiettivo è quello di ridurre i tempi di attesa di visite ed esami, laddove ce ne sia più bisogno.
«Con il nuovo "modello competitivo" - spiega Leonardo Pasquini, direttore del Cup metropolitano - le prenotazioni si dividono in due percorsi separati». Da una parte il "primo accesso" (ovvero pazienti che vengono presi in carico per la prima volta e a cui viene assegnato una classe di priorità dal medico) e dall'altra le visite di controllo programmate per i pazienti che, invece, sono già stati presi in carico e devono essere monitorati.
L'altro aspetto riguarda invece le due gare che l'Asl ha già concluso per aumentare gli enti privati accreditati a cui rivolgersi per prenotare una visita o un esame. Tutti soggetti convenzionati che, quindi, andranno a supportare la parte pubblica nello svolgimento di determinati esami e visite, allargando quindi l'offerta messa a disposizione sui vari territori. «Inoltre - sottolinea il direttore del Cup metropolitano - Metteremo a disposizione dei cittadini un numero unico di prenotazione per tutti i territori dell’Azienda, con una centrale telefonica di ultima generazione e un unico applicativo in cui inserire tutta l’offerta della specialistica ambulatoriale: lo stesso software con la stessa modalità di prenotazione sarà a disposizione dei medici di medicina generale, delle farmacie, degli istituti accreditati e per chi ha interesse a fare la prenotazione, anche dei Comuni tramite gli Urp».
«I primi dati positivi - gli fa eco Daniele Mannelli, direttore della Societa della salute pistoiese - si stanno già evidenziando. È chiaro che il sistema andrà migliorato di anno in anno, ma con questo nuovo sistema di modello competitivo per la prima volta si ha la possibilità di rimodulare l'offerta sull'effettiva necessità, dando risposte più tempestive alle necessità dei cittadini, soprattutto sul fronte chirurgico e interventistico». —
Valentina Vettori
Fabio Calamati
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