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Sottopasso di Spazzavento sott’acqua. Tomasi attacca le Fs: «È inammissibile»

Fabio Calamati
Sottopasso di Spazzavento sott’acqua. Tomasi attacca le Fs: «È inammissibile»

La richiesta di intervenire in tempi rapidi per sistemare l’opera, in particolare le pompe. Rfi ribatte: non è colpa nostra  

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PISTOIA. Due allagamenti nel giro di pochi giorni. Davvero una prestazione non esaltante per il nuovo sottopasso di Spazzavento, realizzato da Rete ferroviaria italiana (Rfi) nell’ambito degli interventi per il raddoppio della linea ferroviaria da Pistoia a Montecatini.. Il sottopasso, che a lavori conclusi rimarrà l’unica via d’accesso, dalla Lucchese alle abitazioni a sud della linea ferroviaria, si è riempito d’acqua sia il 10 che il 17 novembre, impedendo il passaggio delle auto. Già la prima volta i tecnici del Comune di Pistoia avevano effettuato un sopralluogo. All’indomani del nuovo allagamento, l’amministrazione comunale ha chiesto formalmente a Rete ferroviaria italiana un intervento di messa in sicurezza.

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«Rfi intervenga in tempi rapidi per sistemare l’opera» sollecita il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, che ieri ha scritto sia ai responsabili del progetto che alla Regione per chiedere garanzie sul ripristino dell’opera.

«Davanti a questa situazione vergognosa – ha detto Tomasi – che rappresenta un pericolo per le persone, stiamo adottando e adotteremo tutte le misure necessarie affinché chi di dovere intervenga in tempi rapidi. Ribadisco con forza che questo non solo crea disagio a chi abita in quella zona, ma può anche creare seri danni alle persone. I residenti che utilizzano il sottopasso hanno ragione a indignarsi e protestare perché una simile opera pubblica, tra l’altro di nuova costruzione, è inammissibile».

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Il Comune sostiene che «dovrà essere Rfi a individuare e formalizzare i problemi relativi alla progettazione dell’opera», ma intanto «ha preso atto dei problemi di funzionamento delle pompe e di un sistema di drenaggio campestre (modificato per fare posto al sottopasso) sottodimensionato rispetto alle reali esigenze dell’area. Il fatto che i lavori non siano ancora conclusi, non può essere una giustificazione. In questa fase, infatti, non si dovrebbero certamente registrare problemi come gli allagamenti di ieri e dei giorni scorsi».

«Il sottopasso garantisce l’accesso di alcuni residenti alle proprie abitazioni che – spiega infine l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei – restano isolati ogni volta che piove un po’ più forte. Chiediamo a Rfi non solo di risolvere questa inaccettabile situazione ma anche di valutare la riapertura di altri accessi in attesa dell’intervento richiesto».

Da parte sua, Rfi respinge le accuse di malfunzionamento delle pompe. E punta invece il dito sulle condizioni della zona attorno al sottopasso, che avrebbe avuto un ruolo chiave nell’incanalare l’acqua all’interno del manufatto, provocandone così l’allagamento.
 

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