Il Tirreno

Pistoia

Prescrive ansiolitici per dimagrire: arrestato un medico

di Paolo Nencioni
Il dottor Claudio Saluzzo
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Il dottor Claudio Saluzzo

Obbligo di firma per due farmaciste di Pistoia che preparavano i medicinali. L'indagine è stata condotta dai carabinieri del Nas

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PISTOIA. Il dottor Claudio Saluzzo, dietologo piemontese di 63 anni con laurea in Scienza dell’alimentazione, aveva una ricetta miracolosa per far dimagrire i suoi pazienti. Una ricetta basata sul clorazepato di potassio, che ha prescritto a decine di persone. Ma c’è un problema: il clorazepato è un farmaco nato per curare gli stati ansiosi, figura nella tabella ministeriale degli stupefacenti e crea dipendenza. Non può essere prescritto in una dieta dimagrante. Per questo il medico, residente a Torino, è stato arrestato dai carabinieri del Nas e due farmaciste di Pistoia sono state sottoposte all’obbligo di firma.

L’ordinanza di custodia è stata notificata oggi, 14 novembre, al medico, che è stato messo ai domiciliari nella sua abitazione di Torino col braccialetto elettronico, mentre le due farmaciste, Maria Cristina Rosi, titolare della farmacia San Francesco di via Curtatone e Montanara, e la sua dipendente Giada Ghisti, accusate di aver concorso allo stesso reato, dovranno andare a firmare ogni giorno dai carabinieri, la prima di mattina, la seconda nel pomeriggio.

L’indagine dei carabinieri, coordinata dal procuratore Giuseppe Grieco e dal sostituto Claudio Curreli, è iniziata di fatto nel dicembre dell’anno scorso quando una paziente del dottor Saluzzo è finita al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia per una tachicardia. Alla donna era stato prescritto un preparato magistrale galenico, messo a punto nella farmacia di via Curtatone. Forse solo allora ha capito che la sua salute era in pericolo, e il 7 marzo ha sporto anche querela contro il medico. Nel frattempo però i carabinieri si erano già mossi e il 4 gennaio hanno perquisito la farmacia sequestrando la copia di decine di ricette. Alla fine saranno 160 quelle acquisite nell’indagine, riferite a 20 pazienti, anche se gli inquirenti sospettano che siano molti di più (si sono fermati perché avevano raccolto elementi ritenuti sufficienti). In quelle ricette c’è sempre scritto “per indicazione terapeutica consentita dal decreto ministeriale 4.8.2015, preparazione non a scopo dimagrante”. Ma perché tutte queste persone sarebbero andate da un dietologo per farsi prescrivere ansiolitici se in realtà non volevano dimagrire? I carabinieri si sono fatti la domanda e si sono dati la risposta. Anzi, la risposta l’hanno fornita gli stessi pazienti, che hanno confermato come i farmaci servissero effettivamente alla dieta. Non solo il clorazepato ma anche il bupropione e il Triac, associati a Fluoxetina, Transene, Zirtec, Saxenda e altri. Dunque li hanno presi consapevolmente, ma non si sa se fossero consapevoli delle conseguenze. Perché in effetti il clorazepato “funziona”, associato ad altri farmaci fa dimagrire, ma provoca danni che possono essere più gravi di quelli provocati dal sovrappeso.

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