È stato raggiunto l’accordo con l’Associazione Vivaisti
PISTOIA. In vista della scadenza del 2021, tante anche le iniziative proattive messe in campo dalla Regione. Prima fra tutte la sottoscrizione di un protocollo con il Distretto rurale Vivaistico ornamentale e con l'Associazione Vivaisti Italiani per condividere l'obiettivo di ridurre l'utilizzo del glifosato e promuovere al tempo stesso la sostenibilità ambientale. Ancora, sarà elaborato un marchio che gli operatori agricoli e i Comuni potranno apporre sui prodotti e sui parchi e giardini comunali che risultino non essere stati trattati con il principio attivo glifosato. Per realizzare il marchio sarà lanciato un concorso di idee preso le scuole.
La Regione Toscana al contempo si attiverà presso il Governo italiano e le istituzioni dell'Unione europea per intraprendere ulteriori iniziative che impongano limitazioni o divieti di prodotti fitosanitari a partire dal glifosate. Tra le azioni che tendono a limitare il glifosato, la Regione si impegna ad aprire il Bando della misura 11 "Agricoltura Biologica" del PSR 2014-2020 con le risorse che si renderanno disponibili e dare così nuove opportunità a chi vuole incrementare la coltura bio.
La Regione sottoscriverà anche un protocollo con l'Associazione vivaisti italiani al fine di attivare forme di collaborazione e di coordinamento con l'obiettivo comune di introdurre buone pratiche nelle coltivazioni vivaistiche, contribuire alla massima riduzione dell'utilizzo di prodotti fitosanitari e in particolare del glifosato e promuovere la sostenibilità ambientale. Sarà istituito un apposito tavolo di confronto, coordinato dalla Regione con l'obiettivo di condividere il quadro conoscitivo e individuare le azioni da adottare per il raggiungimento degli obiettivi del protocollo.
Dopo il pronunciamento della Iarc di Lione (International Agency for Research on Cancer), organo tecnico dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che ha classificato il glifosato quale sostanza "probabile cancerogena per l'uomo", la Regione Toscana nel 2015 ha emanato una Disciplina per l'impiego di diserbanti e geodisinfestanti nei settori non agricoli e ha dettato procedure per l'impiego di diserbanti e geodisinfestanti in agricoltura. La delibera prevede il divieto dell'uso non agricolo dei prodotti fitosanitari che contengano il principio attivo Glyphosate sul territorio regionale.
La Regione Toscana si è fatta poi carico di portare le istanze relative al principio di precauzione applicato al Glyphosate a livello nazionale attraverso il proprio rappresentante membro del Comitato Tecnico Scientifico (Cts). In seguito, nel 2018 la Regione ha emanato "Disposizioni in merito al principio di precauzione per l'uso del glifosato" e ha disposto la graduale sostituzione del glifosato nelle aziende beneficiarie di alcune misure del Psr o nelle aziende aderenti al marchio Agriqualità.
Ha anche stabilito che dal 15 maggio 2021 solo chi non usa il glifosato potrà accedere ai premi relativi all'adesione alla sottomisura "Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali" nell'ambito del Psr 2014 – 2020. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google