Il Tirreno

Pistoia

Bottegone, 350 firme per i bus strapieni

Martina Trivigno
Bottegone, 350 firme per i bus strapieni

«I nostri figli lasciati a terra ogni mattina». Una delegazione di genitori chiede l’inserimento di una corsa in più e maggiori controlli per l’incolumità dei pendolari

3 MINUTI DI LETTURA





PiSTOIA. Chiedono un pullman che parta da Bottegone non più tardi delle 7,10. E pure maggiori controlli per la sicurezza dei pendolari.

Una delegazione di genitori di Bottegone e Ponte alla Pergola non le manda certo a dire. E stanca di aspettare che qualcosa si muovesse, ha preso carta e penna e ha cominciato a raccogliere delle firme. A centinaia. Fino a raggiungere quota 350. E la petizione è stata inviata al Comune, alla Provincia, alla Regione, al Copit e alla Polizia stradale.

«Il problema è sempre lo stesso – racconta, esasperata, una rappresentante della delegazione di genitori – quando i bus arrivano a Bottegone sono già troppo pieni. A tal punto che gli autisti saltano le fermate. E noi siamo costretti a organizzarci, tra i mille impegni quotidiani, per accompagnare i nostri figli a scuola, spesso arrivando tardi anche a lavoro». E visto che questa situazione è all’ordine del giorno, c’è sempre un genitore “di turno” che, a rotazione, “carica” un gruppo di giovani a bordo dell’auto per accompagnarli a scuola. Ma è comprensibile come andare avanti così sia diventato molto difficile».

Anche perché – spiegano i rappresentanti di Bottegone – il problema si sta presentando, puntualmente, dall’inizio dell’anno scolastico.

«Abbiamo inviato moltissime segnalazioni a Copit, anche in gruppo – prosegue uno dei genitori – ma di fronte all’ennesima risposta vaga abbiamo deciso di mobilitarci attraverso una raccolta firme».
E nei giorni scorsi una delegazione di Bottegone è stata accolta dall’assessore alla Mobilità, Alessandro Capecchi, e dal direttore di esercizio di Copit, Kevin Sichi.

«Abbiamo trovato una grande disponibilità e apertura da parte loro – prosegue l’esponente della delegazione di genitori – ci hanno ascoltato, spiegandoci anche la situazione che sta attraversando il trasporto pubblico locale con il “contratto ponte” a garantire la continuità del servizio. Ma noi abbiamo bisogno di risposte, lo dobbiamo ai nostri figli».

«Ci siamo attivati con i mezzi che abbiamo a disposizione – spiega l’assessore Capecchi – I genitori hanno chiesto, in sostanza, di aggiungere una corsa. Ma il costo di un autobus in più ammonterebbe, ogni anno, a circa 50mila euro. In questo senso, però, ci attiveremo con la Regione Toscana, che è il soggetto titolare del servizio, per chiedere l’inserimento di una corsa in più».

«Sono 11 le corse che fanno tappa a Bottegone tra le 6, 50 e le 7,30 – prosegue Capecchi – e i genitori si sono lamentati per il ritardo con cui arrivano. Voglio elogiare la disponibilità dell’azienda Copit perché da domani la corsa delle 7,27 da Bottegone per piazza San Francesco, a Pistoia, sarà svolta modificando il percorso per consentire ai pendolari di prendere le coincidenze sia con i bus che con i treni».

Ma la delegazione di genitori rimane sui suoi passi e continua a chiedere l’inserimento di una corsa in più. «Abbiamo deciso di organizzare una raccolta firme, che abbiamo inviato ai diversi interlocutori – concludono i genitori – per porre fine a una situazione che sta diventando sempre più insopportabile, creando disagi ai pendolari. È il momento di agire, adesso, ed è per questo che abbiamo voluto lasciare un segno tangibile. Più di 350 persone hanno sentito la necessità di scrivere il proprio nome sul documento perché vivono questa situazione come un disagio. Un primo passo è stato fatto, ma non possiamo ancora considerarlo esaustivo. Continueremo a darci da fare finché il problema non sarà risolto. Una volta per tutte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera