Il presidio
«Allarme Vicofaro, il Comune partecipa ai tavoli istituzionali»
Palazzo di Giano spiega i motivi per cui non ha preso parte al tavolo convocato dal vescovo per risolvere l’emergenza alla parrocchia di don Biancalani
PISTOIA. Non è stato un contrattempo l’assenza del Comune al tavolo convocato dal vescovo Tardelli (con Regione, Caritas e altri) per avviare a soluzione l’emergenza prodotta dal gran numero di migranti accolti nella parrocchia di Vicofaro. Palazzo di Giano ha ritenuto non fosse il caso di presentarsi. Il perché lo spiega nella nota che “Il Tirreno” ha ricevuto con preghiera di pubblicazione integrale.
«Il Comune ha sempre partecipato ai tavoli istituzionali della prefettura e così continuerà a fare anche in futuro, assolvendo alle competenze e al ruolo richiesto a questa amministrazione. Si tratta di tavoli a cui partecipano diversi soggetti – tra cui Questura, Asl, vigili del fuoco - necessari ad accertare il rispetto delle regole da parte di chi fa accoglienza e a stabilire, in caso di necessità, un’azione condivisa per garantire la tutela della sicurezza generale e di chi viene accolto nelle strutture.
«Nel caso specifico, negli ultimi due anni c’è stato un progressivo aggravarsi della situazione e sembra che adesso tutti abbiano compreso le criticità – sia per gli abitanti della zona che per le persone accolte – derivanti dal tipo di accoglienza che viene svolta a Vicofaro, tanto che il vescovo Fausto Tardelli ha ritenuto di dover convocare un incontro per affrontare la questione con una proposta interna alla diocesi (che lo stesso vescovo ha rivolto al parroco di Vicofaro). Se si fosse dato corso da tempo alle indicazioni più volte emerse dai tavoli istituzionali, non saremmo giunti all’attuale situazione.
«L’incontro di venerdì si è basato, ovviamente, su criteri del tutto diversi da quelli su cui si fonda l’azione di una pubblica amministrazione, che affronta le questioni, di concerto con gli altri enti, anche con lo scopo di garantire la pubblica sicurezza e la terzietà.
«L’amministrazione, già nelle settimane scorse, ha nuovamente segnalato agli organi competenti i problemi collegati alla situazione di Vicofaro chiedendo di affrontare, ognuno per le proprie competenze, una situazione che, evidentemente - come evidenziato da tempo dal Comune e come evidenziato adesso dal vescovo - non può più protrarsi, anche per i rischi ad essa collegata». —
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