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Pistoia

la rosa di gerico 

Ecco il giardino terapeutico per rinascere dall’autismo

Ecco il giardino terapeutico per rinascere dall’autismo

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Pistoia. Un evento che accomuna quattro diversi settori: arte contemporanea, ambiente, botanica, salute. È quello in programma oggi alla Casa di Gello, il centro diurno per giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico gestito da Agrabah, l’Associazione onlus dei Genitori per l’Autismo. Su iniziativa della Fondazione Jorio Vivarelli si inaugura “la Rosa di Gerico”, un giardino terapeutico di concezione innovativa, alla realizzazione del quale hanno contribuito psicologi, artisti, vivaisti e specialisti dell’ambiente.

«Il giardino –, spiega il presidente della Fondazione Giulio Masotti, geriatra all’Università di Firenze – è realizzato con piante che nella produzione vivaistica sarebbero scartate perché cresciute imperfette. Fiorirà tutto l’anno e avrà diverse aree dedicate alla stimolazione dei sensi. I giovani ospiti di Agrabah si prenderanno cura delle piante imperfette e le aiuteranno a diventare un giardino perfetto».

La Rosa di Gerico è un fiore che ben rappresenta lo spirito del progetto: è noto anche come pianta della resurrezione o della rinascita.

«Rinascita è quanto cerchiamo di ottenere con i ragazzi che abbiamo in cura alla Casa di Gello – ricordano Alvaro Gaggioli e Rossella Nausanti, i due genitori che presiedono l’associazione – È un progetto di farm community che esclude la semplice assistenza e insiste invece, con la collaborazione di psicologi e terapeuti, sulla abilitazione-riabilitazione dei pazienti a seconda del grado del disturbo».

L’idea di base di Agrabah è di fornire ai ragazzi, attualmente 26, un ambiente adeguato e gli strumenti per sviluppare varie capacità lavorative nel contesto di un percorso terapeutico personalizzato. Il tutto in collaborazione con l’Unità funzionale Salute mentale dell’Asl.

Curata dallo specialista di arte contemporanea Giacomo Bazzani, l’iniziativa della Fondazione Vivarelli è parte del progetto Arte e sostenibilità. L’idea è dell’artista residente alla Fondazione Leone Contini. La Rosa di Gerico è stato progettato dall’architetto di giardini Andrea Mati e realizzato da Mati 1909 e Alessandro Masetti, partner dell’iniziativa.

Dopo l’inaugurazione sarà presentata agli ospiti Spontanea, installazione temporanea dell’artista Andrea D’Amore fatta di sculture commestibili. —



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