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Croce Verde, una famiglia formata da 600 volontari
La realtà pistoiese è stata fondata nel 1888 ma fu sciolta dal regime fascista Il presidente Bartolini: «Da 41 anni portiamo avanti il principio di solidarietà»
pistoia. I volontari arrivano nel piazzale davanti alla sede centrale, in via dei Macelli, a Pistoia. Indossano le loro divise colorate e, sui volti, il loro migliore sorriso. Hanno appena finito un servizio, la stanchezza si fa un po’sentire, ma si fermano volentieri a parlare.
È la Croce Verde di Pistoia la prima associazione di volontariato che entra in gara per il nuovo concorso promosso dal “Tirreno” e che s’intitola “Vota l’associazione del cuore”.
Un concorso che toccherà l’intera provincia di Pistoia – la città capoluogo, Quarrata, Agliana, Montale, la montagna pistoiese e la Valdinievole – e coinvolgerà le realtà del terzo settore che operano in ambito sociosanitario.
Si comincia – dicevamo – con la Croce Verde di Pistoia. Ci accoglie il presidente, in carica dal febbraio di quest’anno, Valter Bartolini.
Ed è con lui ripercorriamo la storia di questa storica associazione, la cui origine affonda le sue radici nel lontano 1888. «All’inizio nacque come pubblica assistenza, quale erede del mutuo soccorso – racconta Bartolini – Ma si è sempre distinta, fin dall’inizio, come associazione democratica in cui, già all’epoca, le donne avevano gli stessi diritti degli uomini».
Fu così che, con il passare del tempo, le pubbliche assistenze divennero delle piccole cittadelle con un forte radicamento sul territorio. «Che, proprio per la loro importanza a livello locale – aggiunge il presidente Bartolini – cominciarono a beneficiare di numerosi lasciti da parte della popolazione, tra cui immobili. Ma poi, con l’avvento del Fascismo in Italia, Benito Mussolini stabilì la chiusura della pubbliche assistenze e i beni furono trasferiti alla Croce Rossa».
L’associazione, a Pistoia, cominciò a ricostituirsi nel Dopoguerra, ma soltanto nel 1978 assunse una conformazione simile a quella attuale. «La prima sede della nostra associazione era in via Carducci – sottolinea Bartolini – per poi approdare, in seguito, in via dei Macelli. Qui, ancora oggi, c’è il nostro “quartier generale”, oltre a 9 sezioni dislocate nei territori di Pistoia, Serravalle Pistoiese, Prunetta e Sambuca Pistoiese».
Sono oltre 600 i volontari della Croce Verde di Pistoia (di cui 250 costantemente operativi): il più giovane ha 16 anni, il più anziano 84, mentre una settantina i mezzi a disposizione dell’associazione.
«Fa bene innanzitutto a noi stessi aiutare il prossimo – racconta Camara Ibrahim, 27 anni, originario della Costa d’Avorio – sono stato accolto con calore, qui a Pistoia. E il minimo che posso fare è restituire un po’di quello che di buono ho ricevuto, mettendo a disposizione degli altri il mio tempo libero».
«Le associazioni – conclude Alessia Cambise, 25 anni – sono la forma con cui i cittadini riescono a operare nell’interesse generale per garantire un migliore sviluppo della nostra società. Ed è quello che cerchiamo di fare, alla Croce Verde. Senza considerare i legami profondi e le amicizie che nascono. Sempre all’insegna della solidarietà e dell’aiuto reciproco».
È già tempo di andare, il dovere chiama i volontari.
«Questi ragazzi sono la nostra forza – conclude Bartolini – il loro entusiasmo ci trascina. Tutti quanti, dal più giovane al più anziano». –
Martina Trivigno
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