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Torna sul palco dopo un ictus La vittoria del “Comandante”

Carlo Bardini
Torna sul palco dopo un ictus La vittoria del “Comandante”

Marco Ferrari, 55 anni, di Maresca, era stato assente dalle scene per sei anni Il 16 novembre sarà al Teatro della Montagna di Popiglio con “La sedia e la rosa”

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popiglio. Basterà dire che il “Comandante” è tornato perché gli amici si domandino su quale palco si esibirà.

E in effetti Marco Ferrari, a sei anni e mezzo da un ictus che lo colpì, il prossimo 16 novembre salirà sul palco del Teatro della Montagna a Popiglio per cantare e suonare nuovamente in pubblico in uno spettacolo dal titolo “La sedia e la rosa”.

E non sarà solo. Intorno a lui tanti di quegli amici che gli sono sempre stati vicino e che, per questa occasione, si chiameranno “Scattigatti e la su Ghenga”. A volte un soprannome viene dato per scherzo, e magari dopo poco nessuno lo ricorda più.

Ma ai tempi nostri, quando si dice “Il Comandante”, tutti sanno che il riferimento è a Marco Ferrari, marescano di 55 anni.

«Un soprannome nato da un viaggio in Messico che feci moltissimi anni fa-spiega –assieme all’amico Emiliano Cangeni. Al ritorno lui fu Emiliano Zapata ed io il Comandante Marcos».

Da allora è diventato un marchio. La malattia non ha certo sopito l’entusiasmo e la voglia di fare di Ferrari, ex dipendente Telecom, e lui stesso non ha mai nascosto il desiderio di tornare alla ribalta. La musica per lui è tutto, è vita. Musica a tutto tondo perché, parallelamente alle serate di piano bar, ha inciso, a livello locale, due cd ed è stato anche uno dei promotori, su spinta di Sergio Gargini, della rinascita del “Collettivo Folcloristico”.

Da quel maledetto giorno il “Comandante” ha dovuto cambiare il ritmo quotidiano della sua vita e, ormai, il suo motto è “con calma”. Ma è una calma che gli permette di stare al passo con tutto e tutti, facendosi mancare solo pochissimo rispetto al passato. E soprattutto mantenendo quel sorriso solare e contagioso.

«Se sono qui– racconta-è grazie a mia madre e agli amici. Riconosco che prima facevo troppe cose, troppo stress accumulato. Dormivo molto poco e a tutte le ore avevo un impegno. Allora non ci pensavo, mi sembrava tutto normale. Ora l’ho capito che avevo troppe cose in testa e suggerisco a tutti che è meglio adottare la calma che la frenesia. Io ho scelto la vita, e l’impatto con il pubblico è un tuffo al cuore per me».

Marco Ferrari è ancora un “Comandante”. E alle prove dello spettacolo è lui a non far demoralizzare gli altri e a trovare sempre il lato positivo.

«Ha voluto questo spettacolo con tutto se stesso –spiega Alessandro Vivarelli, uno degli amici e anche uno dei protagonisti dello spettacolo-e per tutti noi è un omaggio all’amico, che tra l’altro è un grande musicista. Ci ha messo tanto entusiasmo e devo ammettere che ci commuoviamo a vedere tanta forza in una persona, è davvero ammirevole».

«Questo entusiasmo – prosegue Vivarelli – lo comunica anche ai giovani. Per tutti questo spettacolo, che sarà a entrata libera e per beneficenza, è semplicemente un modo per stare insieme».

E gli stessi organizzatori invitano la popolazione a partecipare numerosa. Sul palco Massimo Bozzetti alla chitarra, Adriano Tognarini alla batteria, Tommaso Michelotti al sax, Giulia Pagliai alle tastiere, Costanza Borelli al basso, Aurora Albergucci, Alessandro Vivarelli e la figlia Anthilia, Jusca Tredici alle voci e Marco Ferrari a tastiere e voce. –

Carlo Bardini

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