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Luciano e Licia, la coppia di supertifosi della Pistoiese
Da oltre mezzo secolo seguono allo stadio le partite casalinghe degli arancioni Lui 91 anni, lei 90: «Il nostro sogno è rivedere la squadra giocare in Serie B»
PISTOIA. È una storia d’amore lunga una vita, quella tra Luciano Bartolini e Licia Beneforti. Una storia che s’intreccia con quella della loro squadra del cuore, la Pistoiese, che da oltre 50 anni i coniugi Bartolini seguono allo stadio nelle partite casalinghe. Sposati dal 1954 – 91 anni lui, 90 lei – Luciano e Licia domenica scorsa (6 ottobre), prima del fischio d’inizio di Pistoiese – Olbia al Melani, sono stati premiati con una targa per il loro attaccamento ai colori arancioni. Un riconoscimento giunto nell’ambito della “Giornata per i nonni” indetta dalla Lega Pro, andato alla coppia che da anni rinnova l’abbonamento in tribuna centrale.
«Nostro figlio Alessandro – racconta Licia – ci ha detto qualche giorno prima che ci avrebbero premiati. Quando ci hanno consegnato la targa allo stadio, mi è venuto il nodo alla gola dall’emozione. È stata una sorpresa bellissima».
Ma il loro legame con lo stadio affonda le radici nel tempo. «Ho iniziato a seguire le partite della Pistoiese almeno dalla metà degli anni’50, quando lo stadio era a Monteoliveto – ricorda Luciano – È una passione che mi ha trasmesso mio padre Valente».
Anche Licia ha iniziato da giovanissima: «Le prime volte ero ancora una ragazzina ed andavo alla partita con i miei zii».
Tra alterne fortune sportive – promozioni, fallimenti e la Serie A nella stagione 1980–81 – Luciano e Licia Bartolini pescano nella propria memoria di tifosi.
«Tra i miei ricordi più belli – sottolinea Luciano– c’è l’anno della promozione in B ottenuta con la finale spareggio a Bologna contro il Fiorenzuola: grande merito per quell’impresa fu del portiere Angelo Pagotto».
Era la stagione 1994-95 e gli arancioni conclusero il Girone A della C1 al secondo posto dietro l’irraggiungibile Bologna. Nel primo turno dei playoff eliminarono il Ravenna, prima di battere il Fiorenzuola ai calci di rigore (4-3) nella finale del Dall’Ara. A guidare la società c’era il compianto presidente Roberto Maltinti, scomparso nella notte tra l’8 e il 9 settembre di quest’anno a 71 anni.
«È lui – prosegue Luciano – il presidente che più di tutti mi è rimasto nel cuore».
Tante le immagini dal passato, ma il cuore dei coniugi Bartolini batte anche per la Pistoiese di oggi.
«Sono circa 15 anni consecutivi – spiega Luciano – che abbiamo l’abbonamento in tribuna centrale. Allo stadio ci accompagna nostro figlio Alessandro, anche lui tifosissimo della Pistoiese».
Un appuntamento fisso, quello con la squadra arancione, per la famiglia Bartolini. «Se ho un altro impegno la domenica – chiarisce Licia – lo disdico per andare a vedere la partita».
Un rito che si ripete da decenni; uno svago, ma sempre con l’occhio al verdetto del campo. «La domenica – osserva Luciano – conta il risultato. La squadra aveva già giocato bene nei turni precedenti e contro l’Olbia, nell’ultima partita, speravo nella vittoria (2-1 il finale per gli arancioni, nda). Una vittoria che è arrivata perché Pancaro nel secondo tempo ha fatto i cambi che andavano fatti. La mia speranza adesso è di rivedere la Pistoiese in Serie B, anche se è difficile pensare alla promozione già quest’anno. La nostra certezza è che finché staremo bene continueremo ad andare allo stadio». –
Tommaso Artioli
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