Il Tirreno

Pistoia

l’assessore magni 

«Abbiamo pensato alle scuole ora ci occupiamo dello sport»

Daniele Rovai
«Abbiamo pensato alle scuole ora ci occupiamo dello sport»

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PISTOIA. Intervenendo nei giorni scorsi a Villa Cappugi in occasione della presentazione della squadra di volley femminile Asd Fenice, l’assessore allo sport Gabriele Magni ha parlato dei problemi degli impianti, presente anche il sindaco Alessandro Tomasi.

«Siamo in ritardo sullo sport, è vero – ha spiegato Magni – per il fatto che questa giunta ha dato priorità alla messa in sicurezza delle scuole e oggi, a due anni dall’insediamento, partiamo con lo sport. Sono dispiaciuto che il monitoraggio delle strutture sia partito in un periodo non felice per chi si appresta ad iniziare un campionato così importante. Per la palestra “Anna Frank” (il campo da gioco della Fenice, nda) stiamo lavorando e insieme alla società troveremo il sistema per farvi fare un buon campionato».

«Sono consapevole delle difficoltà della società – ha sottolineato Magni riferendosi al caso della Fenice – ma stiamo lavorando e qualcosa di buono lo abbiamo fatto: sta per uscire il bando per il campo di atletica, abbiamo trovato i fondi, stiamo mettendo a norma antisismica lo stadio, stiamo smantellando l’impalcatura alle piscine Boario e a breve partirà il bando per la pista di pattinaggio».

Senza un campo all’altezza, però, la Fenice si è già trovata costretta a spostare le prime cinque giornate di campionato, da disputare in casa, al palazzetto dello sport “Sandro Pertini” di Bardalone, nel comune di San Marcello Piteglio. Una situazione che, come minimo, si protrarrà per i primi due mesi di campionato.

«Sono uno sportivo prima che un politico – ha concluso l’assessore – e so cosa vuol dire avere delle palestre chiuse a ridosso dell’inizio delle attività sportive, ma le palestre sono vecchie, le norme cambiano e la sicurezza dei nostri figli viene prima di ogni cosa. Le criticità più grandi le abbiamo avute sugli impianti elettrici e sulle norme anti incendio. Ci stiamo lavorando». –

Daniele Rovai

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