Cartellone ricco di eventi sul palco de “Il Funaro”
Spettacoli per tutte le età in un calendario che si concluderà ad aprile 2020 Il Centro culturale: «400 persone iscritte ai laboratori e alle nostre iniziative»
pistoia. Spettacoli, proposte per ragazzi, formazione teatrale per professionisti e non, residenze artistiche, racconti e letture in biblioteca.
Il Funaro di Pistoia, prima di tutto, è un luogo d’incontro tra il territorio pistoiese e il resto del mondo, che coniuga la dimensione internazionale con quella territoriale, facendo di questo “doppio sguardo” il suo punto di forza. Curiosità, cura e accoglienza sono le tre parole d’ordine del Funaro. Che, quest’anno, spegne dieci candeline. Dopo l’inizio della stagione, il 29 settembre scorso, con lo spettacolo “Juri The Cosmonaut” di Giorgio Bertolotti e Petr Forman, oggi il teatro va fuori dal teatro e lo fa in treno: il Funaro, infatti, “si unisce” al Porrettana Express, progetto di valorizzazione dell’Appennino Tosco Emiliano che riporta i treni d’epoca sui binari tra Pistoia e Porretta. E i viaggiatori che saliranno sul treno della linea Trasappenninica Pistoia-Bologna, inaugurata nel 1864, avranno l’opportunità di incontrare Jean Louis Protche, l’ingegnere francese che riuscì a dare il via al progetto che riuscì a collegare un bel tratto d’Italia, interpretato da Tommaso De Santis.
Il calendario del Funaro prosegue il 26 ottobre con “Un principe”, della compagnia “Occhisulmondo” per la regia di Massimiliano Burini, un affresco sullo sgretolamento della civiltà contemporanea, mentre il 29 novembre andrà in scena “L’abisso”, di Davide Enia, Premio Hystrio Twister 2019 come “miglior spettacolo della Stagione”, che ha riscosso successo per il suo modo di trattare con poesia, delicatezza e profondità il tema dell’immigrazione e dell’incontro tra culture diverse.
L’ultima proposta per il 2019 è quella del 7 dicembre, quando sul palco, in prima regionale, ci sarà “La Tempesta” del Teatro del Carretto.
Dopo un breve stop, in concomitanza con le festività natalizie, la stagione teatrale riparte nel 2020, il 21 e 22 febbraio, con “Paper cut”, con l’israeliana Yael Rasooly, spettacolo vincitore di numerosi premi internazionali, inun racconto surreale e molto ironico in cui si fondono diversi linguaggi, dal teatro di figura: partendo dal canto fino al teatro di oggetti.
Il 6 marzo, invece, il Funaro torna a ospitare “Floema”, il ciclo di incontri musicali a cura di Daniele Giorgi e della Fondazione Pistoiese Promusica. Il programma degli spettacoli serali si concluderà l’8 aprile con l’ultima data assoluta per l’Italia di “Moving with Pina”, di e con Cristiana Morganti. Un lavoro, questo, che nel 2010 ha inaugurato la carriera da solista e coreografa della danzatrice interprete, per oltre vent’anni, di Pina Bausch.
Una nuova stagione teatrale, quindi, e, con lei, l’impegno e la volontà di ripetere il successo dello scorso anno. La crescita del pubblico – sottolineano al Funaro – è stata anche numerica: non solo per i sold out registrati quasi a ogni spettacolo, ma anche per le circa 400 persone iscritte a laboratori annuali e attività del Centro, dalle cene in caffetteria, al Cinetandem o il Raccontamerende, al prestito in biblioteca, con frequentazioni settimanali di persone dai 4 ai 99 anni di età. E, al tempo stesso, si conferma l’orientamento del Funaro verso un modello di teatro inteso sì come luogo di spettacolo, ma anche come spazio di condivisione per una comunità. –
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