Il Tirreno

Pistoia

economia e territorio 

«Ecco come l’innovazione cambia le imprese agricole»

Giulia Gonfiantini
«Ecco come l’innovazione cambia le imprese agricole»

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, spiega le ricadute delle tecnologie sul florovivaismo: «Dobbiamo prepararci a una rivoluzione» 

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Innovazione, sostenibilità e nuovi mercati. Sono oggi temi centrali per il florovivaismo, un settore che per Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, «ha i piedi nel futuro: quando parliamo di smart cities, il ruolo che il verde potrà svolgere nelle grandi città apre a una nuova era per il vivaismo italiano». Dopo la visita ad alcune aziende della provincia, Giansanti è intervenuto all'incontro sull'agricoltura 4.0 promosso da Confagricoltura Pistoia a Palazzo comunale, insieme ai vertici del distretto e dell'associazione, a esperti di tecnologie agrarie, alle autorità.

Qual è il ruolo del vivaismo nel panorama generale?

«Il settore vale oltre due miliardi e mezzo di euro ed è perciò uno dei più importanti per l'economia agricola nazionale. Mai come oggi, che si discute di green new deal e della riscoperta dei valori della sostenibilità, il florovivaismo è all'avanguardia: ha iniziato un percorso per la sostenibilità anni fa e in fatto di strategie da attuare è grado di dare un contributo a tutta l'agricoltura italiana».

Come si colloca il distretto pistoiese in questo contesto?

«Rappresenta innanzitutto una delle zone migliori d'Italia e occupa una posizione di vertice. Mi auguro che le grandi famiglie agricole possano proseguire questa loro lunga storia di tradizioni e soprattutto di innovazioni: per loro, e per la loro storia imprenditoriale, auspico un futuro luminoso».

Qual è il suo punto di vista sul glifosato?

«Per noi agricoltori è uno dei mezzi usati per essere sempre più sostenibili, produttivi e rispondere alle esigenze di un ciclo sicuro. Confagricoltura crede da sempre in scienza e ricerca. Al momento non esistono sul mercato prodotti alternativi, ma se mai ci saranno gli agricoltori saranno i primi a usarli. Il tema, però, non può essere visto al di fuori di una logica di sistema. Penso che sommando tutti gli aspetti riguardanti la produzione nel florovivaismo pistoiese si ottenga un valore complessivo estremamente positivo in termini di contribuzione ambientale e sociale per la città».

I dazi Usa avranno ripercussioni anche nel vivaismo?

«L'instabilità dei mercati si rifletterà potenzialmente su tutti i settori. Oggi ci troviamo nel bel mezzo di una guerra commerciale: Confagricoltura ritiene che le frontiere debbano essere libere, il concetto di libertà deve essere tutelato sempre più e meglio. Le libere imprese debbono poter operare in libero mercato per poter portare nel mondo libere merci. Abbiamo bisogno di frontiere aperte in cui la capacità degli italiani possa imporsi nei mercati internazionali: la vera sfida oggi non è chiudersi, bensì andare a conquistarsi nuovi spazi di mercato».

Quali i vantaggi per le aziende dall'innovazione? «L'innovazione tecnologica stravolgerà il modo di operare: sarà la terza rivoluzione in agricoltura, dopo la meccanizzazione e la chimica. Confagricoltura si impegnerà affinché venga nel minor tempo possibile individuato un percorso per portarla nelle aziende. Da un lato c'è necessità di strumenti legislativi affinché questo processo sia supportato da agevolazioni, dall'altro ci sarà una fase di transizione: faremo il possibile per aiutare le imprese a innovare per raggiungere obiettivi quali la possibilità di essere connesse con il mondo, di essere sempre più competitive e sostenibile». —

Giulia Gonfiantini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web