Italia
«Le mie dimissioni dettate soltanto da motivi personali»
L’ex segretario Manetti spiega perché abbia lasciato la guida del Pd di Agliana ora gestito da un triumvirato: Noligni, Acciai e Signori
AGLIANA. «Una scelta puramente personale, che non ha a che fare con il mutato scenario politico nazionale». Spiega così, Matteo Manetti, le proprie dimissioni da segretario comunale del Pd di Agliana. Dimissioni presentate martedì scorso, all’assemblea del partito, che ha poi scelto il triumvirato composto da Valentina Noligni, Andrea Acciai ed Elena Signori per la guida della segreteria. «Dopo settimane di attenta riflessione – chiarisce Manetti in una nota – ho deciso di rassegnare all’assemblea comunale del Pd aglianese le mie dimissioni inderogabili dalla carica di segretario. Da nativo democratico ed elettore di sinistra ho aderito a suo tempo al Partito democratico con convinzione. Ho creduto fermamente, e continuo a farlo tutt’oggi, nei valori riportati nel manifesto». «Le mie dimissioni – prosegue – derivano da una scelta puramente personale e il mutato scenario politico nazionale risulta essere solo una mera coincidenza. Per me è arrivato il momento di ridefinire un ordine di priorità all’interno della mia vita privata. In questi anni, portare avanti nel migliore dei modi gli incarichi assunti ha avuto priorità assoluta e per farlo ho dovuto fare delle scelte. In maniera naturale è arrivato adesso il momento di privilegiare di più il mio lavoro, i miei studi e la mia famiglia». «Dopo l’ultima tornata elettorale –conclude – deve aprirsi una fase di riflessione e di confronto per il Pd e per tutte le forze di centrosinistra aglianesi: dirimente sarà ricucire un legame solido con l’elettorato e provare a instaurare nuovamente un proficuo rapporto con le altre rappresentanze locali a noi affini. Per fare questo servono costanza e dinamismo, qualità che oggi non posso più garantire se non a ranghi ridotti». —
T. A.
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