Firmato il patto per potenziare l’ospedale e i servizi sanitari
È ufficiale il cronoprogramma degli interventi per la montagna pistoiese primo passo verso l’atteso riconoscimento dello status di area disagiata
san marcello. Sindaci, Asl e Regione hanno firmato l’accordo. Il potenziamento dell’ospedale di San Marcello e dell’assistenza sulla Montagna pistoiese può cominciare. Anzi. È già cominciato. Ma ora c’è il cronoprogamma degli interventi. Quello ufficiale.
Lo hanno firmato ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, la sede della giunta regionale, i sindaci di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano, Luca Marmo e Diego Petrucci, e il direttore della Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese, con la regia dell’assessore alla presidenza Vittorio Bugli.
Ma non sfugga la premessa. La Regione si impegna ad avviare il percorso per riconoscere lo status di area disagiata alla Montagna pistoiese. Altrimenti il pronto soccorso non riaprirà mai.
Ecco i punti dell’accordo.
Per quanto riguarda il pPotenziamento dell’attività di emergenza urgenza, ad agosto il dottor Guido Lotti, medico interno del presidio, è stato nominato responsabile del punto di primo intervento (l’ex pronto soccorso), ma per il momento rimangono fermi a sei i medici in servizio. Saliranno, anche se non tutti insieme, a dodici, così da non lasciare sguarnito il punto di intervento quando il collega è fuori con l’ambulanza. Prima però i medici devono partecipare ai corsi di formazione.
Inoltre, da aprile 2020 una Tac di ultima generazione sostituirà quella vecchia.
Da settembre la Asl ha potenziato le visite ambulatoriali di reumatologia, endocrinologia, esami ecodoppler vascolari, centrali e periferici. Da novembre saranno operative le sedute di chemioterapia per malati di cancro “leggeri” (quando la chemio non ha effetti collaterali pesanti). Così eviteranno il viaggio in macchina di un’ora all’ospedale di Pistoia.
Progetto sperimentale di attività assistenziale domiciliare: da dicembre la Asl assicurerà il servizio domiciliare h24 di infermieri e Oss per visite, prelievi di sangue e flebo.
Da aprile 2020 il chirurgo farà gli interventi tre volte a settimana garantendo la presenza 12 ore al giorno. Attualmente è presente dal lunedì al sabato per sei ore giornaliere.
Dal primo semestre 2020 sarà attivo anche il servizio di telemedicina per i pazienti cronici.
Quindi il potenziamento delle cure palliative per malati terminali. L’ambiente è stato individuato, i due letti ci sono. Il servizio sarà attivato a breve. Un tavolo istituzionale si riunirà ogni tre mesi per monitorare l’attuazione dell’accordo, compreso il percorso verso l’ok all’area disagiata. Ne dovrebbero far parte i sindaci Luca Marmo e Diego Petrucci, un tecnico Asl e un membro della Consulta della salute.
Soddisfatto il sindaco Marmo: «Dopo che c’hanno tolto i servizi, ora ritornano». Gli fa eco Petrucci: «Oggi è un giorno di buona politica». Chiude l’assessore Bugli: «Continueremo a fare tutto il possibile per rafforzare l’assistenza sanitaria sui territori».
E ancora. La Regione e il Comune di San Marcello Piteglio hanno preso accordi per sostenere i servizi e migliorare la viabilità. L’impegno è di ristrutturare il complesso di Santa Caterina per trasferirvi alcune attività ospedaliere, dare il “Villone”, di proprietà della Regione, in comodato d’uso al Comune, per l’accoglienza turistica e realizzare il bypass del paese in capo all’Anas. —
Samuele Bartolini
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