Il Tirreno

Pistoia

la denuncia in consiglio comunale 

Pagliai: «Un autobus strapieno, non si respirava»

Fabio Calamati
Pagliai: «Un autobus strapieno, non si respirava»

La descrizione del viaggio allucinante del consigliere comunale domenica sera sulla linea 54 affollatissima «La prossima volta lo blocco» 

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PISTOIA. «Domenica sera è successo un fatto gravissimo!» Giampaolo Pagliai (gruppo Forza Italia - Centristi per l’Europa) ha aperto così la sua comunicazione nell’ultimo consiglio comunale. Oggetto dello sdegnato intervento del consigliere, le condizioni in cui ha viaggiato, domenica 29 settembre, il bus Copit della linea 54 per Le Piastre e San Marcello. «Eravamo in più di 120 su quel bus (il doppio del consentito, ndr), le porte si chiudevano a fatica, mancava l’aria, la gente era inferocita e più volte una parte dei passeggeri ha detto di essere pronta a fermare l’autobus».

Un mezzo strapieno, un viaggio da sardine, quello descritto da Pagliai. «Di solito per arrivare a Le Piastre ci si mettono 18 minuti, l’altra sera ce ne sono voluti 45. Perché? Perché ogni poco c’era chi prenotava la fermata, per far aprire le porte e così poter respirare un poco. C’era gente inferocita, donne che bestemmiavano. Una vergogna». Un viaggio allucinante, ma non imprevedibile, secondo Pagliai. «Il problema sono quel centinaio di ragazzi immigrati che sono accolti tra San Marcello e Le Piastre – ha spiegato Pagliai – ovviamente non è un problema di razzismo, è che queste persone la domenica scendono a Pistoia per andare a trovare gli amici e le amiche, le loro famiglie. Poi tornano con l’ultimo autobus, visto che nessuno di loro ha la macchina. E così quel singolo autobus si riempie all’inverosimile. Problemi del genere la domenica non è la prima volta che succedevano e risuccederanno sicuramente le prossime settimane».

A meno che? Il consigliere Pagliai ha concluso la comunicazione suggerendo una via d’uscita. «L’unica soluzione – ha detto – è che venga organizzata, ma subito, una corsa in più la domenica per la montagna. Una corsa che parta dalla stazione ferroviaria, che si fermi solo a Le Piastre e poi nella valle del Reno, per questi ragazzi. Mi meraviglia che ancora non si sia fatto». E dire che in premessa Pagliai aveva dichiarato la propria «grande stima» sia per l’attuale presidente del Copit Antonio Principato che per il suo predecessore, Antonio Di Zanni.

Ma è lo stesso Pagliai a scommettere che domenica prossima non ci saranno novità. «Ma se mi ritrovo in una situazione del genere – precisa il consigliere – dico fin d’ora che chiamerò i carabinieri, ma prima organizzerò io stesso un blocco stradale di protesta. Poi mi porterete le arance in prigione».

Al di là dell’enfasi consueta, l’Sos di Pagliai è stato confdiviso anche da altri consiglieri comunali. In particolare Mazzeo (Lega) e Tripi (Pd), il quale ha allargato il campo dei disagi provocati dal servizio del Copit alle corse per entrare e uscire dalle scuole, anche quest’anno fonte di proteste e polemiche. «Evidentemente – ha chiosato Tripi – il servizio ricevuto non corrisponde alle attese dei cittadini». —

Fabio Calamati

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