Ponteggi, semafori, transenne e disagi il ponte dei Mandrini non è un caso isolato
A San Marcello da dieci anni si attendono interventi di consolidamento. A Maresca il senso unico alternato c’è da un anno
San Marcello. Un ponteggio messo dalla Provincia di Pistoia circa dieci anni fa sotto il ponte di San Marcello in attesa del necessario intervento di consolidamento.
Maresca, invece, spegne la sua prima candelina dal giorno in cui il ponte lungo la Lizzanese è regolato da un semaforo perché è stata chiusa al transito una carreggiata a causa di infiltazioni.
A Pian di Novello, infine, si aspetta ancora che inizino i tanto sospitati lavori al ponte dei Mandrini, chiuso dallo scorso maggio, con un provvedimento della Provincia che ha già compromesso l'economia estiva delle varie attività turistiche. Non a caso è nato un comitato.
Tre situazioni di stallo che aspettano risposte e che, a parte il viadotto sanmarcellino di recente passato ad Anas, pesano tutte sulla Provincia di Pistoia.
«Il ponte di San Marcello - spiega il capogruppo consiliare di opposizione Venusia Ducci - era già un argomento del mio programma. Tra l'altro in questi due anni non sono riuscita a capire quale ente lo ha messo e quanto ci costi... Secondo me il ponte non è sicuro, il ponteggio è 10 anni che c'è e non mi sembra la situazione migliore per tenere una strada sicura. Ho abitato in una casa immediatamente sotto il ponte e quando pioveva lo faceva a scroscio non solo dai lati del ponte ma anche direttamente e questo è un segnale che ci sono infiltrazioni».
Preoccupazioni anche dai gestori della macelleria “C'era una Vacca” ,che si trova sul ponte. «Ormai il ponteggio sembra essere la soluzione - spiegano i gestori - ma con il tempo sulle arcate del ponte è cresciuta anche dell'edera e questo non sembra che sia un bene. Sono 10 anni che aspettiamo l'intervento ma ancora niente di fatto. Tra l'altro è anche una questione di decoro. Tra questa realtà e Santa Caterina siamo un paese “ingabbiato».
A Maresca ormai il primo anno di senso unico alternato è stato compiuto e la popolazione non conosce una tempistica certa di quando il ponte potrà tornare percorribile in maniera normale su entrambe le corsie. Intanto si viaggi con l'impianto semaforico. La speranza dei paesani e non solo era quella di non passare l'estate in questa situazione. Ma ormai siamo ad ottobre ed è quindi chiaro che, forse, c'è chi aspetta di non arrivare ad anno nuovo. Lo scorso maggio il presidente della Provincia Luca Marmo disse che l'intervento costa circa 50mila euro e che non dovrebbe essere un lavoro lungo visto che si tratta di una corretta regimazione delle acque.
Infine il Ponte dei Mandrini, nel Comune di Abetone-Cutigliano nelle vicinanza della frazione di Pian di Novello.
È' dallo scorso maggio che la Provincia di Pistoia lo ha chiuso perché ritenuto non sicuro. In varie assemblee per capire come pote r fare a riaprire il ponte prima possibile, tanto che l'amministrazione comunale di Abetone Cutigliano ha fatto anche ricorso al Tar contro l'ordinanza della Provincia di Pistoia che tra l'altro ha perso. Una chiusura che ha messo in difficoltà molte delle realtà turistiche e che sono esistenti nelle varie frazioni limitrofe al ponte dei Mandrini.
Adesso sembra che i lavori debbano iniziare ma la popolazione non vede ancora nessuna traccia di un cantiere. A tal proposito, mesi fa si è anche formato un “Comitato per la riapertura della Sp20”. «A questo punto - spiega il Comitato - ci auguriamo che i lavori partano il prima possibile e che non venga compromessa la stagione invernale. Visto che sia va verso la cattiva stagione, che i lavori per la riapertura della strada siano comunque garantiti». —
Carlo Bardini
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