Tir si incastra tra le case a Castel dei Fedi
L’incidente attorno alle 8 di mattina: lunghe code e 40 minuti di attesa perché la strada tornasse percorribile
Pistoia. La scena è di quelle viste e riviste. E la colpa ricade sempre sulle indicazioni poco realistiche del navigatore satellitare di bordo seguite alla lettera da camionisti che non conoscono la strada e finiscono con i loro grossi e pesanti mezzi fuori strada o incastrati in qualche curva. Rimetterli in carreggiata, poi, è un’impresa spesso complicatissima. Un incubo con cui chi vive in quella zona teme di scontrarsi ogni mattina. Caos, clacson, lunghe code, automobilisti e residenti inferociti.
È accaduto anche ieri, quando intorno alle 8 del mattino un mezzo pesante carico di piante da scaricare in un vivaio poco distante si è incastrato nella strettoia di Castel dei Fedi, crocevia di strade nella frazione di Piuvica. Proprio a due passi dalla chiesa del paese e dalla scuola elementare, all’incrocio tra via di Piuvica e via Vecchia Fiorentina. Il teatro di molti altri episodi simili di cui “Il Tirreno” si è già occupato.
La segnalazione arriva da una residente del posto che, proprio a causa di quel tir – come decine di altri sfortunati automobilisti – ieri mattina è rimasta in coda per oltre quaranta minuti in mezzo alle strette e trafficatissime strade della piana pistoiese. In fila, nell’ora di punta, lavoratori in ritardo e famiglie con figli da accompagnare a scuola. «Da ora in avanti sarà sempre peggio – spiega la signora – Ricomincia a pieno regime il passaggio di tir per il carico e lo scarico delle piante. Non passa giorno che non accada qualcosa di simile, e a rimetterci siamo sempre noi. A volte capita di incontrare addirittura tre o quattro tir di fila, ed è un miracolo riuscire a scambiarsi in queste stradine. Bisogna trovare una soluzione, così non si può andare avanti. Che fine hanno fatto i progetti per alleggerire il traffico in questa zona? Il Comune cosa ha intenzione di fare?».
Il problema del traffico pesante nell’area – determinato dalla grande presenza di aziende vivaistiche –, in effetti, è arci noto, ma una soluzione stenta ad arrivare. Tra le opzioni sul piatto, la realizzazione del cosiddetto “asse dei vivai” di Pistoia, la nuova strada per collegare Bottegone e la Variante Pratese al nuovo casello autostradale che dovrà sorgere all’altezza di Badia a Pacciana, da realizzare in occasione dei lavori per la terza corsia della autostrada A11. Un progetto senza dubbio risolutivo, che nasce proprio con lo scopo di raccogliere il traffico pesante da e per le aziende vivaistiche, ma oggi ancora lontano dal vedere la luce, almeno finché il nuovo governo non si esprimerà in merito. Un’opzione di breve periodo, invece, è quella avanzata dall’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei che, nell’aprile scorso: istituire per i mezzi pesanti in via Vecchia Fiorentina Primo Tronco un senso unico per ridurre gli ingorghi. Ma anche su questo fronte le soluzioni sono ancora sulla carta. –
Valentina Vettori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
