Il Tirreno

Pistoia

maresca 

Passo passo sui sentieri per aiutare i turisti a scoprire la Montagna

Carlo Bardini
Passo passo sui sentieri per aiutare i turisti a scoprire la Montagna

“Explora Outdoor” riunisce 5 giovani guardie ambientali e organizza escursioni che raccolgono molto interesse

2 MINUTI DI LETTURA





Maresca. «Ci sono posti in cui gli alberi disegnano la forma della meraviglia nel cielo, con o senza foglie». È una delle tante frasi che si trovano scritte nella loro pagina Facebook. Una di quelle frasi che fa capire quanto i “miracoli” della montagna possano essere scoperti ogni giorno e visti con occhi diversi, per sognare e sentirsi liberi. Far conoscere questo patrimonio ambientale è lo scopo di cinque giovani della montagna pistoiese che hanno dato vita ad un gruppo costituito che si chiama “Explora Outdoor”. Come dire «Vieni con noi ad esplorare l'ambiente aperto».

Non sono giovani che si sono improvvisati, bensì cinque guardie ambientali escursioniste, che la loro montagna la conoscono bene. Sono Federico Politi, Silvia e Chiara Petrucci di Abetone, Mauro Ferrari di Gavinana e Roy Corsini de le Roncacce sopra Cutigliano.

«Il nostro scopo è quello di far conoscere il nostro ambiente e valorizzarlo - spiega il gruppo di amici - attraverso escursioni che comprendono l'Appennino Pistoiese ma anche parte dell'Emiliano, visto che siamo confinanti. Siamo nati da alcuni mesi ma già nell'estate abbiamo registrato un numero importante di persone che si son servite del nostro appoggio. Si parla di diverse decine di turisti provenienti anche dalle città vicine come Lucca e Firenze».

Il gruppo di giovani non vuole rimanere chiuso in sé. È chiaro anche a loro che la collaborazione con altri soggetti è fondamentale. «Quando ci è possibile – proseguono – cerchiamo di collaborare con altre associazioni, anche perché, secondo noi, è importante, assieme alla passeggiata nella natura, poter unire un'altra attività. Già ad agosto abbiamo collaborato con Letterappenninica ma anche con aziende locali e con strutture ricettive».

Per il momento sono state organizzate uscite solo di un giorno ma dalla prossima primavera, assieme ad altri progetti che sembrano essere ancora in cantiere, cercheranno di fare escursioni di più giorni. Per le cinque guardie ambientali questa passione di vivere la natura si è trasformata così anche un lavoro nuovo. «Abbiamo unito la nostra passione - aggiungono - ad un ritorno economico e ci sembra che gli utenti ne siano rimasti soddisfatti». —

Carlo Bardini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana