Italia
Nazionale senza gestore e l’attività viene sospesa
QUARRATA. «Sono stati sei anni stupendi. Ringrazio tutte le persone che ancora oggi credono e che hanno creduto in me». Con queste parole, affidate a Facebook, Loris Ossani dell’associazione “Il cinema per il cinema”, titolare della programmazione cinematografica del Nazionale dal 2013, si è congedato dal teatro quarratino. Scadono all’inizio di ottobre, infatti, sia il periodo di gestione affidata tramite bando all’associazione di Ossani, che la convenzione per il comodato gratuito al Comune di Quarrata dell’immobile di proprietà del Circolo Umberto I. Convenzione che, al pari di un eventuale nuovo bando, non può per il momento essere rinnovata . Questo perché di fronte alla necessità di effettuare sull’edificio le verifiche sismiche e alcuni interventi sulla copertura, indispensabili per proseguire le attività di cinema e di teatro, a luglio il Comune di Quarrata aveva chiesto un parere alla Corte dei Conti per capire se e come l’ente avrebbe potuto finanziare i lavori su una struttura di proprietà di un privato (il Circolo Umberto I). Risposta giunta circa dieci giorni fa da parte dei giudici contabili, che però, ha fatto sapere l’amministrazione comunale, «non hanno dato un parere in merito». Circostanza che, a questo punto, crea una situazione di stallo nella possibilità da parte del Comune di continuare ad usufruire dello storico teatro-cinema per le proprie attività culturali. E mentre l’amministrazione - dopo aver espresso la propria disponibilità all’acquisto del Nazionale - ha aperto un confronto con la proprietà dell’immobile, lo scorso fine settimana si sono consumate le ultime ore di programmazione cinematografica. «Questo – ha spiegato su Facebbok Ossani - non vuole essere un addio polemico dal Nazionale, ma è un addio con il nodo alla gola. Non importa se io a breve potrò firmare un contratto di un altro cinema, ma certamente il Nazionale e tutti voi mi avete dato tanto e ho messo nel sacchetto tanti consigli e critiche perché solo così si può crescere. Voglio solo precisare, e lo ripeto per l'ennesima volta, che io a nome dell’associazione “Il cinema per il cinema” non ho mai chiesto di restare senza fare il bando; l'unica richiesta fatta era stata una proroga se il bando fosse stato in ritardo. Penso che Quarrata abbia bisogno del suo teatro cinema e sono certo che l'amministrazione lo farà rinascere più bello. Ci vorrà un giorno, un mese, un anno, ma Quarrata riavrà il suo Nazionale». —
Tommaso Artioli
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