Il Tirreno

Pistoia

la cittÁ che cambia 

Area sportiva all’Ex Pallavicini il Comune acquisisce il terreno

Fabio Calamati
Area sportiva all’Ex Pallavicini il Comune acquisisce il terreno

Ripartono i giochi sulla grande lottizzazione di via Sestini mai completata A cedere il lotto sarà la società Tredil che così potrà realizzare uffici e negozi

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PISTOIA. Dopo più di un anno dall’approvazione della nuova variante urbanistica, si torna a parlare dell’area ex Pallavicini, la grande lottizzazione di 70.000 metri quadri ancora incompiuta che si estende nella zona est della città, tra via Sestini, la tangenziale e il margine nord del quartiere di Sant’Agostino.

La giunta Tomasi ha portato in approvazione ieri al consiglio comunale l’acquisizione gratuita di 7.670 metri quadri della proprietà della società Tredil srl. In quel terreno è previsto che il Comune realizzi un’area sportiva con un suo intervento diretto. La Tredil (pratese), invece, dopo aver ceduto all’amministrazione comunale il terreno, avrà la possibilità di realizzare, nella restante parte della sua proprietà, due edifici destinati ad uffici e negozi. Il tutto nell’ambito di una convenzione che l’azienda dovrà stipulare con il Comune.

Le due particelle di terreno che il Comune acquisirà a titolo gratuito figurano al catasto terreni come destinate a vivaio e a “seminativo arborato” , ma in realtà sono da anni abbandonate a sé stesse. Sorte comune, del resto, ad altri terreni della incompiuta lottizzazione ex Pallavicini, dove gli unici ad aver realizzato gli interventi previsti sono i proprietari del centro commerciale Pam-Panorama aperto nel dicembre 2006) e la società Sirim (di Pistoia), che in un suo lotto ha realizzato il Pallavicini Center, la grande struttura che guarda via Sestini e che ancora non è completamente occupata (in particolare, i proprietari sperano nella possibilità dell’ insediamento di un grosso negozio di elettronica o simile al piano terreno).

A non completare gli interventi previsti erano stati i titolari degli altri lotti (le società Sirim Due, San Cipriano e Sirim Investimenti, oltre alla già citata Tredil), che lasciarono scadere i termini utili per intervenire. Nel 2014 fu intavolata una faticosa trattativa con l’amministrazione comunale, ma alla fine le società proprietarie non trovarono una posizione comune e l’amministrazione Bertinelli varò una variante urbanistica che dava molto spazio al verde pubblico e riduceva notevolmente le nuove costruzioni.

Subentrata la nuova amministrazione Tomasi, la variante venne radicamente rielaborata, approfittando della necessità di rispondere alle osservazioni e di approvare definitivamente il documento. In particolare, gli spazi a disposizione delle attività commerciali vennero ridotte da 4.800 a 3.200 metri quadri. Inoltre veniva cassata la realizzazione di nuovi alloggi popolari (dovevano sorgere proprio nel terreno che ora il Comune chiede per sé allo scopo di realizzarci stutture spottive)e quella dell’area per spettacoli viaggianti.

Era la fine di maggio dello scorso anno. Da allora l’area ex Pallavicini (il nome dei vecchi proprietari) non ha conosciuto movimenti particolari e i lotti inutilizzati hanno continuato ad ospitare piantagioni di erbacce.

L’unico segno di vita, alcuni mesi fa, è stato l’incarico, affidato dal Comune a un legale, per affontare eventuali cause relative alla lottizzazione di via Sestini. Dopo di che non si è più avuto notizia di cause o altro. Ecco perché la mossa dell’amministrazione comunale assume un particolare significato, come a voler creare le condizioni perché si rimetta in moto la macchina urbanistica che dovrebbe completare finalmente la lottizzazione e dare un volto definitivo a questo “pezzo” di città. —

Fabio Calamati

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