Cassonetti interrati, lunedì partiranno le verifiche lungo via della Madonna
Alia farà i primi scavi per accertare l’esatta collocazione della rete dei sottoservizi, specialmente della fognatura
PISTOIA. Avranno inizio da via della Madonna le verifiche nel sottosuolo propedeutiche alla realizzazione dei cassonetti interrati nel centro storico. Da lunedì 23 settembre, dunque, Alia effettuerà i primi scavi per attestare l’esatta collocazione della rete dei sottoservizi (in particolare della fognatura) in vista della sistemazione dei nuovi contenitori di rifiuti urbani, dopo una prima complessa fase di lavoro già conclusa dal Comune che ha portato all’approvazione dei progetti e al rilascio delle autorizzazioni da parte dei gestori dei sottoservizi. Questa prima fase di cantiere servirà a effettuare le ultime verifiche prima dell’inizio vero e proprio dei lavori.
Pertanto, da lunedì 23 settembre al 13 ottobre sono previste alcune modifiche alla viabilità. Nello specifico, in via della Madonna (nel tratto da via degli Scalzi a via Ventura Vitoni) è previsto il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli.
Coloro che percorrono via della Madonna possono utilizzare il percorso alternativo individuato lungo vicolo Tolentino, via Verdi e via Vitoni (mediante l’inversione dell’attuale senso di circolazione). Chi è diretto in via Curtatone e Montanara (nel primo tratto) può percorrere via Verdi e via Vitoni (mediante l’inversione dell’attuale senso di circolazione).
In via Ventura Vitoni (nel tratto da via Verdi a via della Madonna) sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata e invertito l’attuale senso di circolazione nella nuova direzione nord-sud, ossia da via Verdi a via della Madonna.
In via degli Scalzi (all’intersezione con via della Madonna) sarà vietato il transito a tutti i veicoli, con la restituzione del doppio senso di circolazione per i soli residenti della zona nel tratto da via della Madonna a via della Provvidenza.
In via della Madonna (nel tratto da via degli Scalzi al vicolo Tolentino) sarà previsto il doppio senso di circolazione per i soli residenti della zona, con direzione obbligatoria a destra, in corrispondenza di vicolo Tolentino.
Sarà comunque consentito l’accesso ai mezzi di soccorso e di emergenza.
Sul posto sarà presente la segnaletica di preavviso del cambiamento provvisorio alla viabilità.
Nel periodo indicato dall’ordinanza (23 settembre-13 ottobre) è compresa anche l’eventuale fase successiva dei lavori di scavo per gli interrati. Di questa seconda fase, ne verrà data ulteriore tempestiva comunicazione a seguito della prima fase di cantiere riservata alle verifiche sul sottosuolo.
Sul problema della raccolta dei rifiuti e della presenza di bidoni nei vicoli del centro storico, dopo l’articolo di ieri sul Tirreno, è intervenuta Fipe-Confcommercio, il sindacato dei pubblici esercizi: «Quella dei rifiuti in centro storico è una condizione di emergenza che non va bene a nessuno, tantomeno ai locali. Il problema principale sta nell’organizzazione di un servizio che ad oggi non è in grado di rispondere in modo sufficiente alle dinamiche di frequentazione dell’area e dei suoi locali. È evidente come nel periodo aprile-ottobre cresca il numero di avventori fra le attività del centro, soprattutto nel weekend e come, di conseguenza, sarebbe necessaria un’intensificazione dei ritiri da parte di Alia almeno per questo intervallo di tempo. Si tratta di richieste che abbiamo già avanzato, tanto quanto la sostituzioni dei bidoni rotti che non è più possibile chiudere e che creano ingenti danni all’immagine di Pistoia e alla sua attrattività».
«Queste dinamiche – prosegue Fipe Confcommercio – danneggiano, infatti, il decoro urbano, un tema che sta particolarmente a cuore ai locali che, fin dalla giunta Bertinelli, si sono confrontati con l’amministrazione per cercare di trovare le soluzioni più idonee, dando il proprio contributo. Un contributo che risulta evidente attraverso lo svolgimento di una corretta raccolta differenziata e lo smaltimento del vetro che viene portato nelle apposite campane posizionate in città. È il massimo che gli stessi pubblici esercizi possono fare ma questo non basta».
«La soluzione che da tempo abbiamo individuato come la più idonea – conclude il sindacato dei pubblici esercizi – è l’installazione dei cassonetti interrati che è stata accolta dall’amministrazione comunale e che, proprio come accade già a Firenze, simboleggia un cambio di passo rimandando all’immagine di una città organizzata e dignitosa, per i suoi frequentatori e per le stesse attività». –
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