Il Tirreno

Pistoia

La succursale non è pronta orari ridotti al liceo artistico

Valentina Vettori
Avvio del nuovo anno con alcuni problemi legati agli edifici scolastici
◗
Avvio del nuovo anno con alcuni problemi legati agli edifici scolastici

Pistoia, al Petrocchi sono previsti disagi almeno per un mese. Chiuse undici aule all’istituto tecnico Fedi-Fermi 

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Ritorno sui banchi di scuola tra alti e bassi per gli studenti degli istituti superiori di Pistoia. E la sveglia presto è solo un piccolo dettaglio. A rendere tutto molto più complesso ci sono i cronici problemi di carenza di spazi, e i lavori ancora in corso all’interno di plessi che assomigliano di più a cantieri che a scuole. Ad avere la peggio sono gli studenti del liceo artistico Petrocchi. La nuova succursale individuata dalla Provincia di Pistoia nell’edificio dell’ex Banca d’Italia di via Cino, che avrebbe dovuto sostituire quella conosciuta come “Bolognini” in via del Bottaccio, non è ancora pronta. Il che significa un surplus di un centinaio di studenti che, in attesa delle nuove aule, la preside Elisabetta Pastacaldi ha dovuto spostare nella sede centrale riducendo l’orario di lezione a tutti gli studenti. Almeno per il primo mese, infatti, i ragazzi saranno costretti a seguire le lezioni con un orario ridotto e flessibile (dalle 8 alle 11, oppure dalle 11 alle 14) con il doppio turno che alterni le classi. L’unica soluzione possibile per scongiurare le lezioni pomeridiane, per cui la dirigente è sempre stata contraria. . «Non abbiamo ancora la sede – è il commento secco di Pastacaldi –, quindi non possiamo certo dire che il rientro a scuola sia stato dei migliori, però abbiamo fatto il possibile per i ragazzi. So che i lavori nella sede della succursale sono cominciati, ma non so niente sui tempi di conclusione. Certo è che questa soluzione temporanea dei doppi turni non potrà andare avanti ancora per molto. Siamo disposti ad accettarla al massimo per qualche settimana».

Ma i problemi non si limitano al liceo artistico Petrocchi. All’istituto Fedi-Fermi di via Panconi, infatti, sono chiusi ben undici locali tra aule e laboratori a servizio del plesso Fermi (ex Geometri). Ad avere la peggio, proprio le stanze dove i ragazzi dovrebbero poter approfondire le materie di indirizzo, come i laboratori di sistemi informatici, chimica, matematica e statistica, informatica, telecomunicazioni, modellazione, estimo e topografia. Gli interventi nelle aule e nei laboratori, a carico della Provincia, sono già in corso, come testimoniano impalcature e transenne, ma non sono ancora chiari i tempi di conclusione. I problemi però continuano anche al liceo Forteguerri di corso Gramsci, dove gli studenti denunciano la presenza di numerose impalcature tra scale e aule. Mentre all’istituto Einaudi, «scongiurando i doppi turni e dislocazioni di aule non compatibili con le esigenze della scuola», come si legge in una circolare a firma della dirigente Elena Pignolo, il primo giorno di scuola ha visto la sistemazione di alcune aule ricavate al piano terra (dopo si trovavano gli uffici amministrativi), dopo che una porzione del secondo piano dell’edificio è stato interdetto per problemi statici. Una soluzione anch’essa provvisoria, in attesa che possa avvenire il trasferimento nella sede “jolly” individuata dalla Provincia a Sant’Agostino. Edificio che, da gennaio in avanti quando sarà disponibile, potrà accogliere gli studenti delle scuole in cui sono in corso interventi di messa in sicurezza.

«Mi pare una situazione peggiore rispetto a quanto prospettato dalla Provincia fino a qualche giorno fa – chiosa Dario Baldassarri, presidente della Consulta provinciale degli studenti – Sappiamo tutti delle difficoltà della Provincia nel gestire le scuole superiori senza le risorse necessarie, ma negli anni è mancata la giusta trasparenza sulle reali situazioni degli edifici. Il che ha anche impedito a ragazzi e genitori di valutare la scelta della scuola anche da questo punto di vista».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web