Il Tirreno

Pistoia

centro storico 

Una nuova illuminazione “intelligente” renderà più sicuro il parco della Resistenza

Fabio Calamati
Una simulazione della nuova illuminazione a led che verrà installata nel parco della Resistenza
◗
Una simulazione della nuova illuminazione a led che verrà installata nel parco della Resistenza

I lavori dovranno partire entro la fine di ottobre. Ci saranno 83 lampioni a led per risparmiare con luci regolabili

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. I lavori dovranno partire entro la fine di ottobre, pena perdere il finanziamento (170.000 euro) del “decreto crescita”. Il cantiere dovrebbe durare pochi mesi, più che altro c’è da perdere tempo a scavare le tracce per posare i nuovi cavi. Insomma, a primavera la nuova illuminazione “intelligente” di piazza della Resistenza dovrebbe essere in funzione. Tra poco l’amministrazione darà il via alle due gare distinte: una per la fornitura di luci e lampioni e una per i lavori veri e propri di installazione.

 Intanto le attività di preparazione vanno avanti e nei giorni scorsi in Comune hanno approvato il progetto di fornitura dei corpi illuminanti. La relazione allegata consente di farsi un’idea complessiva dell’intervento. Dunque, il grande parco di piazza della Resistenza, finalmente rivitalizzato dalla ripresa attività del locale al centro dello spazio verde, l’ex “Altrove”, avrà una nuova illuminazione a led, quindi capace di un consumo molto più basso rispetto a quello attuale. Il percorso centrale sarà quello più illuminato, in una sorta di continuità ideale con la pista ciclabile e il percorso pedonale di viale Arcadia. Tra l’altro lungo questo grande sentiero l’intenzione è quella di realizzare periodicamente dei mercatini, per animare il parco.

Gli altri sentieri, che si diramano da quello principale, saranno leggermente meno illuminati, ma la luce sarà comunque sufficiente a garantire agevolmente la fruizione degli spazi. Complessivamente il Comune prevede di installare 83 nuovi lampioni. Ciascuno sarà alto 5 metri, di forma squadrata e di color bronzo. Sul percorso centrale i pali saranno sistemati a 22 metri di distanza l’uno dall’altro, nei sentieri laterali la distanza si allunga a 27.

L’illuminazione, esattamente come succede per le luci regolabili in casa, potrà essere adattata alle esigenze esterne, con una regolazione in loco oppure programmabile. La principale caratteristica saràla variazione tra parco aperto e parco chiuso: in quest’ultima condizione, le luci si abbasseranno automaticamente del 40 per cento, consentendo quindi un’ulteriore risparmio di energia elettrica. Ma la maggioranza dei pali disporrà anche di speciali sensori, per cui se all’interno del parco, una volta chiuso, saranno registrati dei movimenti, l’illuminazione tornerà istantaneamente al 100 per cento, consentendo alle forze dell’ordine di accorgersi subito che c’è qualcosa di anomalo e aiutando con la luce a scovare eventuali intrusi.

Oltretutto con l’installazione dei lampioni a led verrà montato anche un nuovo sistema di videosorveglianza, sempre per migliorare la sicurezza del luogo.

Insomma, la nuova luce di piazza della Resistenza ne dovrebbe fare un luogo più accogliente e più sicuro. Una parte importante, anche se certo non esaustiva, del grande processo di ristrutturazione della dotazione a verde e degli arredi del parco, avviata dall’amministrazione Bertinelli e che attende ancora di essere completata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana