Il presidio
La Baraonda: «Sei stato un compagno sincero per una grande Pistoia»
PISTOIA. E' stato Federico Leporatti, presidente della Baraonda, a leggere il ricordo dei tifosi della curva Pistoia. «I tuoi ragazzi- ha detto per una volta con voce flebile, colui che solitamente si sgola e lancia i cori dalla balaustra - i soldati di quell'esercito che sempre incitavi».
«Sei stato un compagno sincero- ricorda la Baraonda- di un percorso che ci ha visti lottare uniti verso un obiettivo comune: la grandezza della nostra Pistoia. Un percorso che, come spesso accade se fatto spalla a spalla, diventa di vita». Che è fatto di «scornate vere ma sincere», di riti come il bacio paterno pre gara alle baraondine, di parole e presenza anche nel privato di quei ragazzi sempre presenti con Pistoia in campo. Tanto da averli chiesto spesso "un passaggio" sul pullman della curva quando altri dirigenti non andavano in trasferta, da aver cullato «i nostri figli- dice Leporatti- come un battesimo civile dei nuovi biancorossi». E poi i ricordi sportivi, abbracci e delusioni fino a quel martedì di maggio a Milano (gara5 quarti playoff del primo anno di A1) in tremila più uno, lì in mezzo a noi a ringraziarci... Ci mancherai Presidente e perdonaci se pecchiamo di superbia che tanto odiavi, ma di sicuro ti mancheremo anche noi». —
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