Addio a Marco Fedi colonna portante della Fondazione Maic
Colpito da un infarto, i medici non sono riusciti a salvarlo Il presidente Bardelli: «Per noi era un punto di riferimento»
PISTOIA. Trasportato d’urgenza all’ospedale, i medici hanno fatto di tutto per salvarlo. Ma alla fine si sono dovuti arrendere: il cuore di Marco Fedi ha cessato di battere per sempre nella giornata di sabato, spento da un infarto che non gli ha lasciato scampo.. Aveva 57 anni Marco Fedi e, con il suo ruolo un po’ dietro le quinte ma prezioso, era una delle colonne portanti della Fondazione Maria assunta in cielo di via San Biagio in Cascheri. Colpito dal malore mentre si trovava nella sua abitazione di viale Antonelli, a Pistoia, lascia la moglie Sandra e il figlio Gioele, e tanti amici e colleghi con l’animo ricolmo di dolore. La salma, composta nelle cappelle del commiato dell’ospedale San Jacopo, sarà trasportata questa mattina nella cappella della Fondazione Maic, dove, alle 11, sarà celebrato la messa funebre. Laddove tanti anni fa aveva anche incontrato l’amore della sua vita, la compagna Sandra Ginanni, che alla Fondazione lavora come fisioterapista.
In via San Biagio, invece, Marco Fedi lavorava nel reparto amministrazione, dove era il più esperto per anzianità di servizio, e per questo si occupava dei compiti più delicati.
«Aveva una funzione delicata – conferma Luigi Bardelli, presidente della Fondazione, che si occupa da decenni del sostegno ai disabili e alle loro famiglie – Come quella di redigere quotidianamente tutte le presenze degli assistiti. E poi era anche un esperto di contrattazione sindacale... Insomma, un pezzo importante della nostra famiglia e che difficilmente potrà essere sostituito. Una colonna della Maic, un punto di riferimento, anche se lavorava dietro le quinte, non a contatto diretto con le persone».
Anche il padre, molti anni fa, era morto a causa di un malore simile. «Marco si è sentito male a casa – spiega Luigi Bardelli – All’ospedale i medici hanno tentato di tutto per salvarlo, ma non ci sono riusciti».
Con un ultimo gesto d’amore espresso quando era ancora in vita, Marco Fedi ha donato le cornee. Decine e decine le persone che ieri gli hanno portato un ultimo saluto alle cappelle del commiato. —
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