Il Tirreno

Pistoia

verso la prima campanella 

Rientra all’Einaudi l’emergenza sicurezza Il 16 settembre tutti gli studenti in classe

Fabio Calamati
Il presidente della Provincia Luca Marmo e la consigliera delegata alla scuola Marzia Niccoli durante la conferenza stampa
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Il presidente della Provincia Luca Marmo e la consigliera delegata alla scuola Marzia Niccoli durante la conferenza stampa

Nella scuola di via Pacinotti nasceranno ai piani inferiori le aule per gli studenti del secondo piano, chiuso perché a rischio

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PISTOIA. Tutti in classe per la prima campanella. Nelle scuole superiori cittadine, nonostante le fosche previsioni delle scorse settimane, non ci sarà neanche uno studente “senza tetto”. Anche l’emergenza più grossa, quella che si era profilata per l’istituto professionale Einaudi, è ufficialmente rientrata ieri.. Questo il frutto più positivo del punto sulla situazione stilato nel primo pomeriggio in Provincia (l’ente competente per le sedi delle scuole superiori) dal presidente Luca Marmo, dalla consigliera delegata Marzia Niccoli e dai tecnici dell’amministrazione di piazza San Leone (presenti Michela Mochi, Elena Zollo e Silvia Lombardi). Naturalmente, questo non significa che tutto vada bene: nei prossimi mesi e anni la questione della sicurezza delle sedi scolastiche sarà sempre all’ordine del giorno, visto che ci vorranno anni di lavoro per mettere in sicurezza tutti gli edifici. «Ma fermo restando che il punto di partenza era drammatico – ha commentato Marzia Niccoli – da qualche parte bisognava iniziare».

Einaudi

La situazione di allarme pare dunque definitivamente rientrata. Dall’indisponibilità del secondo piano del vecchio edificio della sede centrale nasce l’esigenza di trovare non 15 aule, come era apparso in un primo momento, ma solo 6 o 7. Saranno ricavati al piano terra ed al primo spazi sufficienti per accogliere – con qualche sacrificio anche da parte degli insegnanti – tutti i 250 ragazzi teoricamente senza più aula. «Per raggiungere questo obiettivo – ha sottolineato Marmo – è stata fondamentale la collaborazione con la nuova preside, appena insediatasi, e con tutta la scuola».

E la soluzione proposta dalla Provincia, di traslocare gli studenti nel grande Centro elaborazione dati della Caripit in Sant’Agostino? «Quasi sicuramente non ci servirà per l’Einaudi – risponde Marmo - ma con le sue 34 aule e 12 laboratori rimane uno spazio che utilizzeremo in seguito quando le scuole per le quali presenteremo i progetti di messa in sicurezza dovranno essere svuotate».

Liceo petrocchi

La succursale andrà sicuramente nella ex Banca d’Italia di via Cino, i lavori di ristrutturazione sono in ritardo ma l’impegno è di finire ai primi di ottobre e di consentire il trasloco entro la metà del mese. Fino ad allora i ragazzi del Petrocchi dovranno arrangiarsi con i doppi turni.

liceo forteguerri

Anche qui conferma che gli allarmi sono rientrati: ci si limiterà ad aggiungere delle puntellature e piazzare alcune reti in zone dove gli intonaci sono più deboli. I lavori qui inizieranno già lunedì prossimo.

Istituto fedi-fermi

Inizio d’anno regolare anche per la grande scuola di viale Adua che sembrava tra quelle messe peggio dal punto di vista della sicurezza. Invece alla fine basterà prolungare il puntellamento di un corridoio al terzo piano e chiudere un laboratorio (al Fedi), mentre al Fermi saranno svuotate le pesanti fioriere che si trovano ai vari piani dell’edificio.

l’antisismica

Questo per quanto riguarda la sicurezza statica. Ma tutta la vicenda è iniziata per la necessità di mettere a norma antisismica le scuole. Entro il 31 dicembre il pool di tecnici che ha collaborato con la Provincia fornirà i progetti definitivi degli interventi da eseguire su otto edifici delle scuole superiori cittadine. La Provincia presenterà poi i progetti al finanziamento con i mutui Bei attraverso le graduatorie regionali. La prima “finestra” utile si dovrebbe aprire a febbraio.

Altri lavori, infine, finanziati con la legge 70 della Regione, stanno per partire al Fermi, al liceo scientifico di Pistoia e al liceo Salutati di Montecatini, ma riguarderanno solo le facciate e gli intonaci esterni. —

Fabio Calamati

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