Il Tirreno

Pistoia

serravalle 

Le atmosfere swing degli anni ’50 e ’60 con Artecetra Quartet

Lorenzo Mei

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SERRAVALLE. Dopo tre serate all'insegna dei ritorni importanti ("A volte ritornano" è il titolo del festival nel 2019) ma anche dei grandi concerti (Danilo Rea su tutti), il Serravalle Jazz si chiuderà con un doppio appuntamento dedicato alle voci. Stasera infatti si comincerà con il progetto Artecetra Quartet di Rebecca Scorcelletti, cantante pistoiese, dedicato al celeberrimo Quartetto Cetra. Edoardo Rosadini (voce), Andrea Sacchettini (voce), Ferruccio Scorcelletti (voce), Antonino Siringo (pianoforte), Nino Pellegrini (contrabbasso) e Andrea Melani (batteria) saranno accanto a Rebecca nel tentativo di ricreare le atmosfere del gruppo vocale swing degli anni ’50 e ‘60. Artecetra è praticamente al debutto nella cornice del Serravalle Jazz, e si propone nel festeggiare nel 2020 il centenario della nascita di due dei quattro membri della formazione originale, Virgilio Savona e Lucia Mannucci. La seconda parte del programma invece sarà affidata ai Vocal Blue Trains, un gruppo vocale polifonico di trentasette membri, fondato e diretto da Alessandro Gerini, che mette insieme il gospel con le sonorità contemporanee della musica elettronica. Particolarmente interessante il seminario delle 18 all’Oratorio della Vergine Assunta: Carlo Savona, figlio di Lucia Mannucci e Virgilio Savona, ricostruirà la storia del Quartetto Cetra attraverso la loro musica. I concerti si terranno anche in caso di pioggia, ma in un’altra location. Un servizio bus navetta gratuito è garantito tra il parcheggio di Masotti e Serravalle dalle 20,30 alle 0,30. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. —

Lorenzo Mei

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