Il presidio
Per quattro giorni Serravalle si vesta da capitale del Jazz
Al via stasera la 18ª edizione di una rassegna ormai di calibro internazionale Sul palco il Rosa Emilia Dias quartet, seguito dalla Barga Jazz Orchestra
SERRAVALLE. Quattro intense giornate, in cui sarà possibile ascoltare artisti di calibro internazionale che si alterneranno sul palco seguendo il comune fil rouge “A volte ritornano”, tema scelto per la rassegna, che la dice già lunga sugli ospiti musicali dell’edizione 2019 del Serravalle Jazz.
Si partirà questa sera con la straordinaria voce di Rosa Emilia Dias 4et e la sua performance Madrigal. Brasiliana doc di Salvador De Bahia, che vive da decenni in Italia, è una cantante e compositrice che è stata più volte al Serravalle Jazz. Il disco Madrigal, che arriva a distanza di quattro anni dall’altro lavoro musicale, Fundamental, vede la partecipazione di Giovanni Buoro (chitarra), che ormai da tempo fa coppia fissa con la Dias, che per la prima volta trova il coraggio di proporsi al pubblico non solo come interprete ma anche e soprattutto come compositrice. Completano il quartetto Domenico Santaniello (contrabbasso) e Roberto Rossi (percussioni).
L’ingresso al concerto – così come a tutti gli altri, che inizieranno sempre alle 21 in punto – è gratuito fino a esaurimento posti.
In seconda serata salirà sul palco la Barga Jazz Orchestra, presente al Festival fin dal numero zero, nel 2001, diretta da Mario Raja, che avrà come ospite d’onore il grande trombettista Dave Douglas.
Come sempre il pomeriggio, a partire dalle 18, sarà dedicato ai seminari a tema, che si terranno all’Oratorio della Vergine Assunta. “Jazz, samba e bossa, una radice e tre frutti diversi” è il titolo del seminario tenuto oggi da Francesco Martinellia.
La serata di domani sarà aperta da Stefano “Cocco” Cantini Trio con Straight Life, che eseguirà brani di John Coltrane. Considerato uno dei più grandi interpreti mondiali del sax tenore e soprano, presenta un nuovo concerto insieme al contrabbasso di Ares Tavolazzi e alla batteria di Andrea Beninati.
Si prosegue con il Premio Renato Sellani, dal 2015 un punto fermo di Serravalle Jazz, che quest’anno andrà a Danilo Rea, uno dei più affermati pianisti europei, che aprirà da solo e nella seconda parte dell’esecuzione chiamerà sul palco con lui Cocco Cantini, Ellade Bandini e Massimo Moriconi.
Nella terza serata salirà sul palco il duo Silvia Benesperi-Piero Frassi, lei bravissima cantante pistoiese, lui straordinario pianista, insegnante di piano jazz alla Scuola Mabellini di Pistoia. A seguire il gruppo costituito da Riccardo Tesi, Patrick Vaillant, Andrea Piccioni e Gianluigi Trovesi, all’interno del quale il jazz incontra il folk con Etnia Immaginaria.
L’ultima serata presenterà un progetto originalissimo legato all’attività del leggendario Quartetto Cetra: Rebecca Scorcelletti, è a capo di Artecetra Quartet, gruppo di intraprendenti cantanti e musicisti che si è assunto l’onere di ricostituire il mitico quartetto swing italiano degli anni ‘50 e ‘60. Ci saranno Edoardo Rosadini (voce), Andrea Sacchettini (voce), Ferruccio Scorcelletti (voce), Antonino Siringo (pianoforte), Nino Pellegrini (contrabbasso) e Andrea Melani (batteria).
Un altro gruppo di notevole qualità chiuderà il festival: il Vocal Blue Trains Gospel, una straordinaria formazione gospel fiorentina, composta da giovani cantanti guidati da Alessandro Gerini .
Un servizio di bus navetta gratuito (da Masotti, davantio alla farmacia) sarà attivo dalle 20,30 alle 00.30. —
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