Il Tirreno

Pistoia

gavinana 

Una veste più moderna per il Museo ferrucciano

C.B.

2 MINUTI DI LETTURA





Gavinana. Entro la fine dell’anno, uno studio di fattibilità dirà all’amministrazione comunale di San Marcello-Piteglio come diventerà in futuro la riorganizzazione interna della collezione contenuta nel Museo ferrucciano di Gavinana.

Piano piano sembra che si possa arrivare ad una soluzione per il piccolo gioiello che custodisce parte della storia del condottiero fiorentino Francesco Ferrucci, e non solo, che si trova nel centro del paese di Gavinana. Ed è la speranza di molti, paesani e turisti, visto che il museo è chiuso al pubblico da due anni.

Intanto è stato fatto il primo sopralluogo da parte dei tecnici dello studio associato Microscape di Lucca, che si è aggiudicato il bando stilato mesi fa dal tecnico comunale Cristiano Vannucchi per individuare un soggetto adatto a tale scopo. Sia chiaro. Non si tratta di toccare i muri perimetrali della struttura ma di rivedere l’interno del museo per renderlo più funzionale.

«L’ultimo restyling della collezione di cui abbiamo traccia – spiega l’assessore alla Cultura Alice Sobrero – risale al 1957. Dopo nessuno è più intervenuto in tal senso. Per questo motivo attualmente risulta concepita come poco attrattiva, non in grado di mettere in evidenza nella giusta maniera gli oggetti contenuti e la storia di Francesco Ferrucci. Lo studio che ha vinto il bando – aggiunge – avrà lo scopo, quindi, di studiare una soluzione che vada nella direzione della valorizzazione della collezione museale e, nel rispetto delle norme vigenti, anche ristudiare gli spazi e abbattere le barriere architettoniche in modo che tutti possano accedere alla struttura. Abbiamo già fatto un primo sopralluogo ed aspettiamo i primi risultati di questa visita».

Alice Sobrero parla anche della costituzione di una commissione.

«In effetti la volontà è anche quella di creare una commissione ad hoc, di carattere tecnico-scientifica – prosegue – perché vogliamo fare una sorta di sale omogenee che trattino il periodo rinascimentale, risorgimentale e fascista. È ancora comunque molto allo stato embrionale».

La cifra che sarà spesa per questo restyling ancora non è conosciuta. Naturalmente dipenderà da cosa emergerà dallo studio di fattibilità che è in corso. «Lo studio di fattibilità – conclude Sobrero – dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno. La cifra esatta per i lavori necessari non la conosciamo e l’amministrazione dovrà occuparsi di capire come reperire i soldi necessari». —

C.B.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera