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Sport: Prato non ha rivali ma le librerie sono rare

F.P.
Sport: Prato non ha rivali ma le librerie sono rare

L’assessore Vannucci: «Un dato importante da cui si deve partire per fare ancora  meglio e valorizzare l'attrattività per gli appassionati di discipline sportive»

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PRATO. È Prato la provincia più sportiva d’Italia. A stabilirlo è la classifica del tempo libero de Il Sole 24 Ore, che mette a confronto le 107 province italiane su cultura, sport, turismo e spettacoli. E cha ha incoronato la città laniera per quantità di eventi sportivi: nel 2018 sono stati 10,2 ogni 1.000 abitanti, contando solo quelli registrati dalla Siae.

«Significa che ce ne sono anche di più e con pubblici di riferimento molto diversi, grazie all'impegno di tutti, a partire dalle società – sottolinea l'assessore allo Sport del Comune di Prato Luca Vannucci –. Un dato importante da cui si deve partire per fare ancora meglio e valorizzare l'attrattività della nostra città per gli appassionati delle diverse discipline sportive». Notevole il balzo in avanti di Prato, che lo scorso anno era al 65° posto nella stessa classifica per indice di sportività (diversi erano i parametri osservati, ma rimane un dato indicativo). Prato sale anche nella classifica generale sul tempo libero: si piazza al 27° posto, contro il 39° del 2018. «È un risultato importante, segno di una potenzialità che va sfruttata a pieno e su cui continueremo ad investire – commenta l'assessore comunale alla Cultura Simone Mangani –. Sicuramente il Settembre è un appuntamento che ha contribuito ad aumentare l'attrattività sul fronte degli eventi culturali, accanto ai nostri musei e ai teatri cittadini». Buone infatti anche le performance in materia di mostre e di spettacoli di teatro e cinema: le prime nel 2018 sono state 2,2 ogni mille abitanti, numero che porta Prato al 12°posto in Italia, subito sotto Firenze, mentre lo stesso anno gli spettacoli al cinema sono stati 78,5 ogni mille abitanti (11° posto) e quelli a teatro 2,3 (36° posto). Non male anche la spesa media pro capite in cinema e teatro, pari a 18,9 euro nel 2018, che fa guadagnare a Prato il 19° posto nel Paese. Buon inoltre il numero di concerti – 1 ogni 1.000 abitanti nel 2018 – per cui la città si piazza al 18° posto in Italia. La nota dolente sono invece le librerie: ce ne sono solo 4,3 ogni 100mila abitanti, ancora meno della classifica 2018, quando erano 4,7. Ulteriore calo che fa scivolare Prato da un già “grigio” 98° posto fino al 100°. Ma se è certo che a Prato si comprano pochi libri (o meglio, i posti dove comprarli sono pochi), non è detto che non si legga. «Il dato negativo del numero di librerie per abitante resta – spiega Mangani –, ma al contempo possiamo contare su una biblioteca comunale di grande livello anche sul fronte dei servizi: la Lazzerini conta oltre 600mila accessi e quasi 200mila prestiti l'anno, oltre a organizzare centinaia di eventi per tutte le fasce di età». Piuttosto male, a sorpresa, anche il fronte della ristorazione: con 522,5 ristoranti e bar ogni 100mila abitanti Prato è al 94° posto in Italia. Per quanto riguarda il turismo, Prato è al 30° posto tra le città italiane per densità, con 2.929,8 presenze per chilometro quadrato nel 2018, seppur con un calo nella permanenza media, che è passata dalle 2,5 notti del 2017 (70° posto) alle 2,1 del 2018 (93° posto). «La promozione turistica del territorio deve essere sviluppata a 360 gradi, valorizzando le meraviglie artistiche della città, i buoni sapori e anche i tanti eventi sportivi che animano Prato – afferma l'assessore comunale al Turismo Lorenzo Marchi –. Lavoreremo in sinergia per mettere meglio a sistema i diversi calendari degli eventi culturali e sportivi, così da far scoprire ai turisti i diversi aspetti della città».

F.P.

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