Il presidio
Morto Roberto Niccoli, il pasticcere del sorriso
Da trent’anni dietro al bancone del “Bar Primavera” di viale Adua, a Pistoia, è stato stroncato da una malattia in poco più di un mese
PISTOIA. Lo scorso luglio avrebbe dovuto festeggiare con tutta la sua famiglia i trent’anni di attività. Ma i primi sintomi della malattia non gliel’hanno permesso. E in poco più di un mese un tumore se l’è portato via. Si è spento all’alba del giorno di Ferragosto Roberto Niccoli, 77 anni, dal 1989, con il suo immancabile sorriso, dietro al bancone del “Bar Pasticceria Primavera” di viale Adua. Un’attività portata avanti con passione insieme alla moglie Carla e ai figli Massimo e Simona, con quel modo particolare di rappottarsi con i clienti che ha fatto sì che per tanti di loro diventasse nel tempo un amico, con cui scherzare, scambiare qualche battuta quotidianamente, magari sulla sua amata Juventus: «Tutti per questa sua passione non mancavano di stuzzicarlo – racconta il figlio Massimo, titolare dell’attività – e lui rispondeva loro per le rime, sempre scherzando. È normale per chi gestisce un bar... D’altra parte in famiglia siamo tutti juventini. Solo la mamma è della Fiorentina...».. Il funerale di Roberto Niccoli è stato celebrato già nel pomeriggio di venerdì scorso, nella chiesa della Misericordia, in via del Can Bianco, ma in tanti, complice il periodo di ferie, hanno appreso la triste notizia solo ad esequie avvenute.
Dopo tanti anni di lavoro nel settore calzaturiero, Roberto Niccoli aveva rilevato la pasticceria di viale Adua, aperta nel 1978 proprio davanti alla Coop, nel luglio del 1989. Trent’anni in cui generazioni di pistoiesi sono passati di lì a fare colazione, soprattutto la domenica mattina, una sorta di tradizione prima di partire magari per una giornata al mare o in montagna dopo essersi dati appuntamento nel parcheggio del supermercato. Con l’amico Roberto sempre dietro al bancone. —
M.D.
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