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«Paga o diffondo il tuo video porno» Torna il ricatto web
Migliaia le email arrivate nelle caselle di posta elettronica dei pistoiesi e firmate da un sedicente hacker anonimo che chiede 2.000 euro in Bitcoin
PISTOIA. “Ciao, cara vittima. Ti scrivo perché ho installato un malware sulla pagina web con i siti porno che hai visitato. Il mio virus ha preso tutte le tue informazioni personali e ha acceso la tua fotocamera, che ti ha ripreso mentre ti masturbi... Cancellerò questo video compromettente se mi pagherai 2.000 euro in Bitcoin...”.
Un messaggio firmato “hacker anonimo” che in questi giorni tanti pistoiesi si sono ritrovati sulla propria casella di posta elettronica. Inviato a pioggia a centinaia, migliaia di indirizzi – e non solo nella nostra provincia – probabilmente da una banda di ricattatori del web, che confidano, come avviene in questi casi, sulla legge dei grandi numeri per incappare in qualche vittima facilmente suggestionabile e con la coscienza un po’ sporca disposta a pagare senza fare troppe storie, spinta dal panico.
Sì perché l’hacker anonimo minaccia, in caso di mancato pagamento, di diffondere il video – naturalmente inesistente – tra gli amici della vittima.
“Devo ammettere che sei molto pervertito... Il software ha copiato la lista dei tuoi contatti. Se non invii il pagamento entro 48 ore, invierò questo video a tutti i tuoi amici e conoscenti. So dove vivi. Ti do 48 ore di tempo dopo che hai aperto il mio messaggio per effettuare la transazione. Vedrò subito quando apri il messaggio. Non è necessario che mi dici di aver inviato il denaro. Questo indirizzo è collegato a te, il mio sistema cancellerà tutto automaticamente dopo che avrai eseguito la transazione” concludono i ricattatori fornendo l’indirizzo per il pagamento: una serie di lettere e numeri cliccando sul quale la vittima può effettuare la transazione, ma che molto probabilmente serve anche ad infettare (questa volta davvero) il computer del malcapitato. —
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