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Panchine rotte, cestini divelti, erba alta ecco com’è ridotto il “Bosco in città”
La denuncia del partito dei Carc: serve un comitato di quartiere che se ne prenda cura. L’assessore: risolveremo i problemi
PISTOIA. Panchine rotte, cestini divelti, erba alta, rifiuti in terra e un cantiere recintato ma fermo.
È la fotografia estiva dello stato di salute del Bosco in città, il parco cittadino di quasi 3 ettari compreso tra le vie Gonfiantini, Nazario Sauro, Brusigliano e la ferrovia Porrettana, inaugurato il 21 ottobre 2017 dal Comune di Pistoia e intitolato ai padri del movimento scuotistico mondiale, Robert Baden Powell e Olave St. Clair Soames Baden-Powell.
A denunciare lo stato di degrado in cui versa la grande area verde – per la cui cura fu siglato sempre nel 2017 un accordo tra Comune e le sezioni pistoiesi dei gruppi Scout Agesci e Cngei – è Cristian Boeri, segretario della sezione pistoiese del partito dei Carc che definisce quell’accordo solo un insieme «di buoni propositi caduti nel dimenticatoio».
Slogan che ha scritto anche a lettere cubitali su due striscioni che nella mattinata di ieri sono stati appesi proprio alla rete di quel cantiere fantasma, per denunciare una situazione «non più accettabile».
Ecco allora la proposta di Boeri: istituire un Comitato di Quartiere che possa davvero prendersi cura del parco, restituendolo alla cittadinanza che lo vive davvero.
«È un peccato vedere il Bosco in città in quel totale stato di abbandono – commenta Boeri – perché è un parco molto frequentato e che sta a cuore ai cittadini che vivono nelle vie intorno. Nel mese di luglio abbiamo fatto un volantinaggio per coinvolgere i residenti della zona nel progetto e a settembre vorremo organizzare un’assemblea pubblica per presentare il progetto e le nostre proposte di difesa degli spazi di aggregazione e socialità».
Tra questi, anche l’idea di realizzare all’interno del Bosco in città un’area di sgambatura per i cani «che in molti cittadini ci hanno segnalato e che sarebbe davvero utile».
Ma, negli ultimi mesi, a rendere il Bosco in città meno accogliente è anche il cantiere di Publiacqua aperto per completare i lavori di allaccio alla rete fognaria. Un’area che è stata recintata da una rete arancione, ma al cui interno non viene svolto alcun intervento.
«Questo cantiere è stato aperto circa tre mesi fa, ma poi non è più venuto nessuno a lavorarci – spiega il segretario pistoiese dei Carc – è davvero inspiegabile come sia possibile».
A ribattere alla accuse di abbandono del parco, però, ci pensa l’assessore al verde Alessio Bartolomei (Lega) che spiega come effettivamente «ci siano stati alcuni ritardi nel taglio dell’erba, anche a causa di quel cantiere», ma che per entrambe le situazioni tutto si risolverà presto.
«Publiacqua dovrebbe completare i lavori già avviati in un tratto vicino in breve tempo – assicura l’assessore Bartolomei –, dopo di che potrà concludere quelli nel Bosco in città. Nel frattempo, ma è davvero questione di poco, l’erba del giardino sarà tagliata perché il passaggio è già stato previsto nell’accordo quadro firmato. Peraltro, nei mesi scorsi il Bosco in città ha visto in modo puntuale il taglio dell’erba e la manutenzione ordinaria, quindi non si tratta certo di un parco abbandonato. E anzi, a brevissimo interverremo per risolvere il problema». –
Valentina Vettori
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