Il Tirreno

Pistoia

scuole superiori 

Sicurezza, per l’Einaudi uno stop a metà. L’edificio «utilizzabile solo parzialmente»

Fabio Calamati
L'edificio dell'istituto professionale Einaudi (foto Gori)
◗
L'edificio dell'istituto professionale Einaudi (foto Gori)

Pistoia, verifiche ancora in corso, ma l’indicazione è chiara e gli uffici della Provincia sono al lavoro per trovare un’alternativa 

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La cautela continua a regnare sovrana, ma i risultati delle ultime verifiche sismiche e statiche sul vecchio edificio dell’istituto professionale Einaudi pare parlino chiaro. A settembre, se non ci saranno novità, lo stabile di via Pacinotti 11 sarà regolarmente riaperto per il nuovo anno scolastico, ma il suo utilizzo potrà essere soltanto parziale. . Rispetto al quadro della situazione che emerse nell’assemblea pubblica del 20 luglio, insomma, c’è un passo avanti: l’edificio potrà essere riaperto, contrariamente alle prime previsioni. Ma – e questa è la novità dopo gli ultimi approfondimenti – il suo utilizzo sarà giocoforza limitato, a causa dei problemi di sicurezza dello stabile. Che, lo ricordiamo, è stato realizzato prima del 1940, su tre piani, per un totale di circa 2.400 metri quadri. In Provincia comunque si fa sapere che il quadro è ancora in movimento e che ci sono ancora delle verifiche in corso. Dati finalmente esatti sulla situazione potranno essere forniti solo a fine settimana.

Intanto, comunque, gli uffici della Provincia si sono già messi al lavoro per individuare delle soluzioni alternative. Perché il divieto di utilizzo di una parte del “vecchio plesso” dell’Einaudi comporta che per una fetta (quanto grande è ancora da definire) dei trecento studenti alloggiati nello stabile di via Pacinotti (sui 730 totali della scuola) dovranno una sede alternativa. In realtà la Provincia avrebbe già a portata di mano una soluzione da varare in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico. Ma mancano ancora alcuni passaggi per avere la fumata bianca.

Nessuna novità sostanziale, invece, per le altre scuole superiori cittadine, che potranno tutte riaprire i battenti nel prossimo mese di settembre. In molte di esse ci saranno transenne, opere di rinforzo e di protezione, altri accorgimenti indicati dai tecnici per aumentare la sicurezza di studenti e docenti: ma la cosa non è certo una novità a Pistoia.

Ricordiamo che l’intera vicenda è partita da ottobre 2018, quando la Provincia, intercettando dei finanziamenti statali, diede il via ai controlli sismici e statici su nove edifici scolastici: il liceo classico Forteguerri e la sua succursale di piazza San Francesco, l’istituto professionale Pacinotti, l’Iti Fedi, l’ex Itg Fermi, il liceo artistico Petrocchi, il convitto dell’istituto professionale De Franceschi e l’istituto comprensivo di San Marcello, oltre allo stesso Einaudi.

Le prime verifiche del pool di tecnici scelto dalla Provincia arrivarono a marzo e disegnavano un quadro molto preoccupante, con tre – forse quattro – istituti da non riaprire a settembre a causa dei problemi di sicurezza sismica. La Provincia chiese allora approfondimenti dei controlli per tutti gli edifici e questi ultimi, depositati a luglio, offrirono un quadro molto meno preoccupante, “assolvendo” di fatto tutte le sedi scolastiche tranne l’istituto Einaudi. Un capovolgimento di risultati che ha suscitato pure qualche polemica, anche se il presidente della Provincia Luca Marmo aveva sempre invitato ad aspettare i risultati finali degli accertamenti prima di tirare conclusioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli