Il Tirreno

Pistoia

il caso amianto 

La Uil: «L’Inps liquidi i benefici agli ex esposti»

V. V.

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PISTOIA. «La situazione dei lavoratori ex esposti all’amianto durante il periodo della scoibentazione del tetto della Breda deve risolversi entro settembre. La condizione di queste persone è chiara, ed è stata già certificata da Inps e Inail. Non è pensabile che debba essere convocato un altro tavolo tecnico in attesa di avere delle risposte. L’Inps, quindi, deve solo procedere a liquidare i benefici previdenziali».

Simona Gigetti, segretaria provinciale della Uilm, non ammette altre deroghe al via libera ai pensionamenti per la riconosciuta esposizione alla fibra killer nei confronti di quelle persone ex esposte che, ancora oggi, lavorano nello stabilimento di Hitachi Rail Italy e nella sede della “old company” di AnsaldoBreda in corso Gramsci.

Netta, quindi, la posizione del sindacato che, insieme a Fim, Fiom e Uglm il primo agosto ha incontrato a Roma lo staff del sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, per spiegare al governo la perdurante situazione di “limbo” in cui – da diversi mesi – circa 200 lavoratori, pur avendo maturato i requisiti per il pensionamento (alcuni addirittura dal 2015), ancora non hanno avuto il via libera dall’Inps nazionale. «Le domande dei lavoratori – aggiunge Gigetti – sono già state presentate, accolte e certificate. Manca solo l’ultimo passaggio formale da parte dell’Inps, inammissibile che si perda altro tempo. La situazione di Pistoia è peculiare. Queste persone hanno un’aspettativa di vita inferiore alle altre e hanno diritto di andare in pensione». – V. V.

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