Il presidio
Rapina un cliente del kebab: arrestato
Giovane marocchino rintracciato e bloccato in pochi minuti dai carabinieri con ancora a tracolla il borsello rubato
pistoia. Si era da poco seduto ad uno dei tavolini davanti al locale e stava aspettando il suo kebab quando il giovane sconosciuto gli si è avvicinato. Visibilmente ubriaco ha cominciato a parlargli in arabo, con fare sempre più aggressivo, fino a quando, a forza di spintoni lo ha scaraventato a terra. Per poi tirargli su la maglietta sopra la testa e strappargli il borsello che aveva a tracolla. E colpirlo sulla testa con una sedia quando, rialzatosi, aveva cercato di bloccarlo.
Erano all’incirca le dieci di domenica sera quando davanti al “Pak King Kebab” di via 20 Settembre, a pochi passi dalla Barriera, si è consumata la rapina. Ma, grazie al tempestivo allarme dato al 112, è bastata una manciata di minuti ai carabinieri del Nucleo radiomobile per arrestare l’autore. A finire in manette, un 25enne cittadino marocchino senza fissa dimora, Soufiane El Ouazzani, che ha già alle spalle altre due rapine: una commessa nel 2018 a Prato (dove ha il divieto di dimora), ai danni di un privato cittadino, e nel 2019 in provincia di Brescia, ai danni di un pubblico esercente.
L’arrestato, una volta portato in caserma, è stato colpito da una crisi probabilmente dovuta al troppo alcol: su indicazione del medico del 118, fatto intervenire sul posto, è stato perciò accompagnato in ospedale per accertamenti, dove rimarrà piantonato fino a quando sarà dimesso e trasferito nel carcere di Santa Caterina.
Lo stesso medico del 118 ha curato anche la vittima dell’aggressione, un albanese di 59 anni, anche lui accompagnato al comando di viale Italia, per mettere a verbale la propria testimonianza: gli è stato riscontrato un lieve trauma cranico causato dal colpo ricevuto con la sedia, con una ferita al cuoio capelluto.
Come detto, la rapina si è consumata poco prima delle 22 di domenica. Come hanno confermato anche gli altri avventori presenti fuori dal locale, El Ouzzani si è avvicinato al 59enne albanese gridandogli cose incomprensibili in arabo. Quest’ultimo più volte gli ha fatto presente che non capiva, invitandolo a parlare in italiano. Senza risultato. Fino a quando il giovane marocchino ha iniziato a spintonarlo facendolo rovinare sul marciapiede e rapinandogli il borsello. Per poi, dopo averlo colpito con una seggiolata, allontanarsi verso via Atto Vannucci.
A dare l’allarme al 112, un giovane cliente pakistano, lo stesso che subito ha soccorso la vittima. Un paio di minuti, e i carabinieri del Nucleo radiomobile erano sul posto. E una volta raccolta la descrizione del rapinatore, si sono messi sulle sue tracce. Rintracciandolo subito un centinaio di metri più in là, in Galleria Nazionale, con ancora a tracolla il borsello rapinato. —
Massimo Donati
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