Meteo
Orietta, quando il bar diventa una scelta di vita
Tommaso Artioli
◗
Orietta Cappellini al lavoro nel suo bar (Foto Gori)Cappellini è una delle ultime concorrenti iscritte al concorso “Operazione sorriso”. Nel 2013 ha deciso di rilevare “Il Ponte”, un’attività storica, nata come osteria
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Anche il bar “Il Ponte” di via Modenese partecipa a “Operazione sorriso”, il gioco dell’estate ideato dal Tirreno per i lettori di Pistoia, della Valdinievole e del resto della provincia.
Un bar e una bottega di alimentari dove pranzare e fare merenda, ma anche un punto Sisal per il pagamento dei bollettini a servizio delle zone di Capostrada, Piteccio, Castagno, San Felice, proprio all’inizio della strada per la montagna, molto battuta dai passanti soprattutto in estate. Un’attività storica, nata un tempo come mescita e osteria per i viandanti, che nel 2013 Orietta Cappellini ha deciso di rilevare dai precedenti proprietari e che oggi gestisce con il compagno Aldo Cantile.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.37343309:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37343309:1652446618/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Ho sempre lavorato in questo settore in passato – racconta Orietta – E quando ho deciso di mettermi in proprio ho cercato un posto che avesse le caratteristiche per poter essere gestito in due».
Frequentatori abituali, perlopiù residenti nelle località vicine, e molte persone che si fermano di passaggio da e verso la montagna. Sono queste le due principali tipologie di clienti che ogni giorno fanno visita al bar “Il Ponte” per un caffè, un panino, per fare la spesa o, semplicemente, per scambiare quattro chiacchiere con chi c’è. Un esercizio che trovano sempre aperto e che spesso è utile per chi non ha modo di raggiungere la città facilmente.
«Cerchiamo di agevolare le persone che abitano qui intorno, mantenendo una bottega di alimentari in cui possano trovare anche il pane – ricorda Orietta – La mattina qui si fermano molte persone che scendono dalla montagna e dalle località circostanti per andare al lavoro a Pistoia o a Firenze. In più da noi è possibile fare i pagamenti dei bollettini: è un servizio per chi vive nella zona, utile soprattutto per le persone più anziane che, non avendo la macchina, hanno grosse difficoltà a spostarsi».
“Il Ponte” è una di quelle botteghe bar-alimentari prima presenti in ogni quartiere e piano piano sparite dalla città, che restano indispensabili per le frazioni più lontane dal centro urbano, a ridosso della collina e della montagna.
«Alcuni clienti – spiega Orietta – vengono fin qui da Castagno perché lì non c’è rimasto più nulla. Credo che attività come queste dovrebbero essere sostenute e incentivate maggiormente per il bene della montagna e, soprattutto, di chi abita in montagna». Una decisione, quella di gestire un esercizio aperto tutti i giorni dalla mattina presto a poco prima dell’ora di cena, che è anche una scelta di vita. «Qui – ammette Orietta – stiamo bene ed abbiamo il nostro bar ad un passo da casa. Se ci fosse meno burocrazia da seguire per mandare avanti l’attività sarebbe meglio, ma sono contenta della scelta che abbiamo fatto».
In queste settimane, sostenuti dai loro clienti, Orietta e Aldo stanno raccogliendo voti per “Operazione sorriso” del Tirreno. «Seguiamo ogni anno le iniziative come questa: alcuni clienti ne parlavano al bar e mi hanno fatto notare che eravamo sul giornale. È stato soprattutto il mio compagno Aldo a spingermi a partecipare». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
