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La musica degli amici più cari per l’addio a Joann Zinkand
pistoia. “Canta amica cara, canta per noi” si leggeva in quel biglietto scritto a penna e lasciato sulla bara. Ma ieri pomeriggio, sono stati loro, i suoi amici, accomunati dal grande amore per la musica, a cantare e a suonare per lei. Facendo vibrare con le loro voci e i loro strumenti la piccola chiesa della Croce verde, in via Fermi, che ha ospitato la cerimonia funebre per Joann Mary Zinkand, la 74enne musicista e cantante americana, da tanti anni residente a Pistoia, morta il 27 luglio scorso al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, dove era arrivata sette ore prima: un decesso sul quale è in corso un’inchiesta della procura della Repubblica, che ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, un medico e un’infermiera.
Ieri, oltre ad alcuni parenti arrivati dagli Stati uniti per darle l’ultimo saluto, erano presenti tanti amici e colleghi. E alcuni di loro hanno voluto renderle omaggio accompagnando la messa con le loro interpretazioni musicali di canti religiosi della tradizione classica: violoncello, flauto e pianoforte, con struggenti assoli da tenore e da soprano.
Joann Mary Zinkand, dagli Stati Uniti si era trasferita a Firenze attorno ai vent’anni, e lì si era sposata con un fotografo. La coppia era poi venuta a vivere a Pistoia. Rimasta vedova, la 74enne pianista, cantante e chitarrista aveva continuato a fare i suoi concerti e le sue serate di pianobar in giro per l’Italia, cantando a lungo, tra l’altro, al famoso “Jackie O” di Roma.
L’inchiesta penale sulla sua morte vuol far luce sulle sette ore in cui la donna è rimasta su un lettino del pronto soccorso: le sue condizioni sono via via peggiorate fino all’arresto cardiaco fatale. —
M.D.
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