Il Tirreno

Pistoia

Cassonetti interrati Si comincia da piazza S. Leone Ecco i primi 6 siti

Fabio Calamati

La giunta Tomasi ha approvato il progetto presentato da Alia In sospeso le “isole” di piazza del Carmine e via Curtatone

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PISTOIA. Questione di pochi mesi, poi Alia inizierà a realizzare le prime sei batterie interrate di cassonetti in centro. Il progetto definitivo è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale, che ha recepito le modifiche studiate a tavolino con la Sovrintendenza ai monumenti, i vigili urbani e tutte le aziende che sottoterra hanno le loro reti, da Publiacqua ad Enel.

La prima batteria ad essere realizzata sarà quella di piaza San Leone, l’ultima quella di corso Gramsci. Due mesi circa per ogni intervento, con possibilità di parziali sovrapposizioni: il cronoprogramma presentato da Alia dice che in otto mesi tutto il sistema sarà in funzione. La spesa prevista è di circa 1,7 milioni.

Complessivamente si parla di 6 postazioni, due in meno rispetto alle 8 del progetto iniziale. Ma alla conferenza dei servizi si è deciso che la postazione di piazza del Carmine dovrà essere riprogettata perché non interferisca con il percorso sotterraneo della Gora di Scornio, mentre quella di via Curtatone e Montanara dovrà probabilmente essere prevista nell’adiacente via Abbi Pazienza per problemi di impatto visivo ma soprattutto per l’interferenza con un fascio di cavi di Telecom.

La soluzione dei cassonetti interrati all’interno della terza cerchia di mura nasce dalla scelta della giunta Tomasi di mantenere il modello della raccolta differenziata spinta, introdotta dall’amministrazione Bertinelli, superando però la soluzione dei piccoli cassonetti per strada, antiestetici e spesso poco funzionali. Anche la soluzione dei cassonetti interrati presenta degli interrogativi: è molto costosa nella fase di realizzazione delle batterie interrate, per Pistoia rappresenta una assoluta novità e va ad incidere sul sottosuolo del centro cittadino, percorso da una fitta rete di cavi e tubazioni. Ma la loro presenza ha un impatto molto minore (anche dal punto di vista del cattivo odore) delle file di cassonetti colorati. D’altra parte è particolarmente urgente, per il Comune, che negli ultimi anni ha visto addirittura scendere la percentuale di rifiuti differenziati (dal 43% del 2015 al 38 del 2017). I cassonetti interrati potranno ricevere rifiuti indifferenziati, multimateriale (plastica e alluminio), residui organici e vetro. La raccolta della carta, invece, proseguirà con la tecnica della raccolta porta a porta. Ma vediamo una per una le collocazioni.

Piazza San Leone: 8 cassonetti disposti in due file di 4 ciascuno, dalla parte della piazza opposta al palazzo sede della Provincia.

Via XXVII Aprile: 5 cassonetti disposti su un’unica fila, a ridosso del muro che separa la via dalla piazza del Duomo. La collocazione è tale che da piazza del Duomo i cassonetti saranno completamente invisibili.

Via dell’Anguillara: 8 cassonetti disposti su un’unica fila, a coppie di due tra i numeri civici 2 e 2C.

Via della Madonna: 6 cassonetti interrati disposti su un’unica fila, di fianco al marciapiedi, dall’incrocio con via Ventura Vitoni in direzione dell’incrocio con corso Gramsci.

Piazza San Bartolomeo: 6 cassonetti disposti su una fila unica, sul bordo esterno della piazza, a partire dall’incrocio con via Porta al Pantano.

Corso Gramsci: 6 cassonetti interrati disposti su due file, tra i numeri civici 110 e 112, praticamente nello stesso punto dove adesso c’è un’isola ecologica con un gruppo di cassonetti tradizionali. —

Fabio Calamati

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