Il presidio
Bloccati dentro il lago per salvare i loro cani
Si calano in acqua ma non riescono più a risalire lungo le sponde: scattano i soccorsi di Misericordia e Vigili del fuoco
Abetone. Probabilmente si sono buttati per rinfrescarsi. Oppure si sono avvicinati troppo per bere. Fatto sta che i due labrador sono finiti nell’acqua, non riuscendo più a venir fuori dal laghetto artificiale a causa delle sponde troppo ripide e scivolose. E poco dopo lo stesso destino è toccato ai loro proprietari, che non hanno esitato a calarsi giù per cercare di portarli al sicuro.
Teatro della brutta avventura e del successivo salvataggio in grande stile, il bacino Riva, all’Abetone. Un salvataggio che, pur avendo avuto un epilogo a lieto fine sia per i due cani che per le due persone coinvolte (tutti sani e salvi e senza conseguenze), ha inizialmente destato un bel po’ di preoccupazione. Anche se né animali nè esseri umani hanno mai corso alcun vero pericolo, visto il livello dell’acqua relativamente basso.
Il fatto si è verificato ieri mattina nella patria di Zeno Colò, dove due coppie di amici – una arrivata da Bientina, l’altra da Firenze – stavano passeggiando in quota accompagnate dai rispettivi amci a quattro zampe. Una bella giornata, soleggiata, che invitava a fare un’escursione in montagna. Ma una volta giunti nei pressi del bacino Riva i due labrador ci sono dentro.
Uno dei due uomini, 68 anni, di Firenze, e la compagna dell’altro, 42enne bientinese, nel tentativo di recuperarli sono rimasti bloccati a loro volta nel laghetto. La difficoltà stava proprio nel fatto che l’invaso artificiale per la raccolta dell’acqua che poi viene utilizzata per l’innevamento artificiale, ha le sponde molto ripide e ricoperte da viscidi teloni impermeabili. E quindi ogni volta che le due persone tentavano di arrampicarsi fuori scivolavano all’indietro, nuovamente nell’acqua.
Tutto è successo intorno alle 11. Quando i rispettivi compagni si sono resi conto della situazione che si era creata, hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti il personale medico del 118, i volontari della Misericordia di Abetone e i vigili del fuoco di Pistoia. Alla ricezione della chiamata di soccorso, gli stessi vigili del fuoco hanno allertato il proprio distaccamento di Limestre, facendo anche decollare l’elicottero del Nucleo di Arezzo per ogni evenienza. Come detto, in questo periodo all’interno del bacino non c’è moltissima acqua e quindi né i due cani, né le due persone che hanno tentato il loro recupero stavano rischiando la vita. Fatto sta che comunque la situazione che si era venuta a creare destava una certa preoccupazione, in quanto l’uomo e la donna erano bagnati fradici e con il passare del tempo potevano rischiare l’ipotermia.
All’arrivo sul posto delle squadre dei soccorritori, umani e animali erano già usciti dal bacino. In loro aiuto era infatti intervenuto un altro escursionista, più attrezzato di loro, che, con l’aiuto di una corda, è riuscito a portarli in salvo. L’uomo e la donna, comunque, sono stati visitati dal medico per precauzione e fatti riscaldare con delle coperte termiche e forniti di indumenti asciutti. —
Carlo Bardini
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