Il Tirreno

Pistoia

degrado in cittÁ 

Rifiuti ed erbacce divorano le ex Martinelli «All’interno vive una ventina di persone»

Leonardo Soldati

La denuncia di alcuni residenti nella zona: «Vediamo continuamente estranei scavalcare le recinzioni» 

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PISTOIA. Infissi divelti, vetri infranti, erbacce. È l’immagine odierna delle ex trafilerie Martinelli in via Ciliegiole a Pistoia, immobile industriale da tempo in disuso, di proprietà privata, 28 mila metri quadrati di superficie stretta tra le recinzioni all’ex passaggio a livello lungo l’attiguo binario ferroviario.

Una scena tipica di tanti angoli dell’Italia di oggi, significative realtà produttive e di servizi poi rimaste inutilizzate e quindi tagliate fuori dalla vita cittadina. Il “tassello” in più, tale da rendere questa storia particolare, è che residenti della zona da tempo dichiarano di vedere persone vivere dentro l’ex Martinelli. Lo conferma Antonio Sessa, presidente del circolo Legambiente di Pistoia, che abita nel quartiere. «Ci vivono e ci dormono intrusi giorno e notte, entrano probabilmente dall’accesso principale di via Gonfiantini oltre che da via Ciliegiole – afferma – Sarebbe auspicabile che l’immobile venisse rilevato magari da un’importante azienda produttiva, come la vicina Hitachi».

Fatto sta che idee già definite su come riutilizzare le ex trafilerie, attualmente, non sembrano esserci. Sessa riferisce che anni fa, probabilmente con la chiusura del passaggio a livello, l’aerea in questione era stata inserita in un progetto che prevedeva di riutilizzarla almeno in parte come accesso per il traffico veicolare, poi però non se ne fece più nulla. Accanto all’ex Martinelli altri due edifici privati inutilizzati, uno in parte diroccato e l’altro di servizio delle Ferrovie dello Stato».

«L’immobile delle Ferrovie è ben recintato e chiuso, – aggiunge Sessa – ma non è possibile escludere che qualcuno riesca comunque ad entrarci».

Sebbene anche l’ex Martinelli sia alla meglio recintata, dal lato di via Ciliegiole nei pressi dello stabilimento Hitachi vediamo che, in prossimità del binario ferroviario, le transenne presenti e le recinzioni in plastica staccate non rendono certo difficile l’accesso all’area. Difficile scorgere qualcosa dall’esterno del complesso, un telo appeso ad una delle finestre dell’ex Martinelli potrebbe rappresentare una parvenza di tenda da sole improvvisata da qualcuno che ha soggiornato nell’edificio. Chi ne sa qualcosa di questa storia è Michael Banci, residente nella zona: «Vediamo persone scavalcare la recinzione più bassa, – nel tratto di via Ciliegiole all’intersezione con via Pertini – oppure che entrano nell’ex fabbrica arrivando dai binari. Mi sembrano soprattutto senza fissa dimora, alle volte però ho visto circolarvi anche persone vestite perbene e d’aspetto normale. Pochi gli stranieri, i più dovrebbero essere italiani. Ci saranno almeno una ventina di persone giorno e notte, meno d’estate, sostanzialmente le stesse che magari vi tornano dopo un certo periodo e qualche nuovo arrivo ogni tanto. Spesso poi litigano tra loro. Una volta abbiamo trovato un estraneo dentro la nostra proprietà, chiedendogli cosa ci facesse ci rispose che non lo sapeva! Chiediamo più controlli nel quartiere – aggiunge Banci– visto anche che a due passi da qui c’è il comando dei vigili urbani». –

Leonardo Soldati

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