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Einaudi, lunedì 5 si conosceranno i risultati delle analisi

Valentina Vettori
L'istituto Einaudi
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L'istituto Einaudi

Giornata decisiva per sapere se l’istituto potrà riaprire. Intanto va deserta la gara per i lavori alla succursale del liceo

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PISTOIA. Bisognerà aspettare la giornata di oggi, lunedì 5, per avere i risultati definitivi delle analisi svolte sulla tenuta statica e sismica dell’Istituto professionale “Luigi Einaudi”. Solo dopo sarà possibile capire come procedere, e se – è l’ipotesi peggiore – la parte vecchia del plesso (di proprietà della Provincia di Pistoia) dovrà essere chiuso per problemi di sicurezza oppure se, alla metà di settembre, potrà tornare ad accogliere gli studenti.

A scandire i tempi dell’attesa è il presidente della Provincia Luca Marmo che, contattato dal “Tirreno”, ribadisce come «solo dopo la pubblicazione degli esiti approfonditi sarà possibile capire come procedere». . Una situazione di stallo che lascia molti dubbi anche alla preside reggente all’istituto di via Pacinotti Elisabetta Pastacaldi che, a poco più di un mese e mezzo dal suono della prima campanella, non sa ancora come potranno essere sistemati i suoi 500 ragazzi, 300 dei quali frequentano le lezioni proprio nella parte vecchia del plesso, dove trovano spazio anche gli uffici di segreteria e il nuovo laboratorio di lingue. Una certezza, però, la dirigente ce l’ha. Ed è il no ai doppi turni. Anche perché la scuola svolge anche le lezioni del corso serale, e la sovrapposizione di orari e studenti sarebbe insostenibile. Ma per la preside i problemi non sono finiti. Perché ancora in dubbio resta anche la sistemazione dei suoi ragazzi del liceo artistico Policarpo Petrocchi.

A giugno, infatti, è scaduta la concessione della locazione alla Provincia per l’uso della succursale “Bolognini” di via del Bottaccio, dove per anni sono stati accolti un centinaio di studenti del liceo. La soluzione ipotizzata dall’ente di piazza San Leone è trasferire quella succursale della scuola nella sede dell’ex Banca d’Italia in via Cino, ma la gara d’appalto per l’individuazione dell’impresa che avrebbe dovuto svolgere alcuni interventi di adeguamento dello stabile (77. 000 è la cifra prevista) è andata deserta. Quindi, inevitabilmente, i tempi si allungheranno ancora per indire una nuova gara e individuare l’impresa che svolgerà i lavori.

«Non ho ancora nemmeno visto l’interno dell’edificio – conferma la preside Pastacaldi – e non ho la minima idea di come potranno essere sistemati i miei ragazzi. Finché non la vedrò, non posso decidere niente. Spero di poterlo fare presto».

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