Italia
«Legge disumana» Don Biancalani bacchetta Salvini
Per il parroco ormai simbolo dell’accoglienza il decreto sicurezza bis è inaccettabile: «Pronti alla disobbedienza civile su tutta la linea»
Pistoia. «Il decreto sicurezza è un provvedimento inaccettabile per chiunque abbia un minimo di umanità e di civiltà. Per questo, siamo pronti alla disobbedienza civile su tutta la linea».
È aspra la critica che il parroco di Vicofaro don Massimo Biancalani lancia contro la linea dura del ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo il voto di fiducia al senato posto sul “decreto sicurezza bis”, che nella serata di martedì 5 agosto è diventato legge mettendo in campo, tra gli altri aspetti, la riforma sul soccorso in mare.
Il sacerdote pistoiese, simbolo dell’accoglienza, torna quindi all’attacco del ministro Salvini sottolineando la speranza che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non firmi il provvedimento.
«Salvare e aiutare gli esseri umani è un dovere di tutti – sottolinea – Quelle contenute nel decreto sicurezza sono normative disumane, in contraddizione con i principi della nostra Costituzione. Non si può pensare di abbandonare al loro destino in mare persone che scappano da guerre, violenze, soprusi e povertà».
Attualmente la parrocchia e la chiesa di Vicofaro ospitano oltre duecento persone, tra migranti fuoriusciti da progetti di accoglienza e richiedenti asilo ancora in attesa di risposte. L’attività di accoglienza del parroco, avviata con due Centri di accoglienza straordinaria (uno proprio a Vicofaro e uno a Ramini) nel 2015, è oggi un punto di riferimento per tutte le persone che non hanno un posto in cui andare. Ma la situazione, da un anno a questa parte, è diventata sempre più complessa visto il grande numero di persone presenti, tra cui anche alcune famiglie con bambini. «Per quanto mi riguarda – conclude Biancalani – continuerò a prendermi cura di queste persone e ad accogliere chiunque si presenti qui e abbia bisogno di aiuto». —
Valentina Vettori
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