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Pistoia

La bugia sul clima che cambia di Bianca, Rachele e Aurora

Carlo Bardini altro servizio a pag.21
La bugia sul clima che cambia di Bianca, Rachele e Aurora

Nel Campionato 2019 segnato dalla vittoria del macellaio poeta di Panzano Dario Cecchini il premio dedicato a Lucia Prioreschi è andato alle tre giovanissime concorrenti pistoiesi 

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atto finale

È Dario Cecchini, il macellaio poeta di Panzano in Chianti il più bugiardo d'Italia 2019. Ha dimostrato, reperti lunari alla mano, che il primo uomo a mettere piede sul satellite è stato un toscano. Bianca Tesi (11 anni di Pistoia) la cuginetta Rachele Begliomini (7 anni di Piuvica) e l'amica Aurora Rosini (12 anni di Quarrata) si sono aggiudicate invece il premio per la migliore bugia bambina, offerto dal nostro giornale e dedicato alla memoria “Lucia Prioreschi”. Hanno mostrato gli effetti dei cambiamenti climatici, presentando un barboncino che prima era un pastore maremmano e la nonna, anch'ella ristretta come il cane, interpretata dalla piccola Rachele.

Si è conclusa con il solito successo di pubblico e di partecipanti – gli aspiranti bugiardi arrivati da tutta Italia – la 18ª edizione del Campionato della Bugia che si svolge a Le Piastre ormai da decenni. Una piazza affollata di curiosi, per la stranezza della manifestazione e da coloro che, invece, la conoscono molto bene, che è rimasta colpita dalla fantasia dei partecipanti che si sono succeduti sul palco, dove a presentare c'era l'instancabile Fausto Livi.

Quella di Dario Cecchini è stato un racconto dalla scenografia davvero particolare. Assieme a lui anche Lorenzo Chini e i due inglesi Bob e Mike. Il macellaio poeta aveva già partecipato alla bugia ma è la prima volta che vince. «La nobile arte del cazzeggio sempre – ci ha raccontato con il premio in mano – Se si vince è meglio, ma partecipare sempre. Basta fare chiasso e mantenere il nostro spirito toscano e ricordarselo sempre».

Che sia nata una bugia come quella del gruppo di Dario è normale per un toscano. Lui stesso, infatti, ricorda che «quando Cristoforo Colombo genovese sbarcò in America sulle nuove terre americane trovò un Lucchese a vendere le statuine di gesso». A consegnare il premio a Dario Cecchini la vincitrice della scorsa edizione Francesca Targa di Roma che, per la prima volta quest'anno, faceva parte anche della giuria.

Tra i giurati Eugenio Giani, presidente del Consiglio comunale di Firenze, Federica Fratoni, assessore regionale, Gabriele Magni, assessore comunale di Pistoia e l'attore Sergio Forconi, che ne faceva il presidente.

L'argento tra i più bugiardi d'Italia è andato a Morena Schisani di Caserta, che nella vita fa l'infermiera e che ha raccontato del primo ospedale lunare. Terzo classificato Luca Palamidessi di Montecatini che ha spiegato perché gli astronauti sono sì sbarcati sulla Luna, ma non sono mai tornati sulla Terra: lassù si sta meglio che da noi.

Il premio dedicato al giornalista Giancarlo Zampini che va al raccontatore più caratteristico, se lo è aggiudicato Paolo Rinaldi di Pieve a Nievole dichiarando di sapere e raccontando cosa accadrà tra un anno sulla terra in vari campi. Due bugiardini sono stati consegnati anche a Mauro Begliomini, padre del magnifico rettore dell'Accademia della Bugia Emanuele, per l’ impegno che ha sempre messo per la riuscita della manifestazione e a Giancarlo Corsini, ideatore del concorso nel lontano 1966 e sempre vicino al Campionato della Bugia.

Tutti i concorrenti si sono cimentati sul tema “La bugia tra le stelle: incredibili racconti dallo spazio” nel cinquantesimo anniversario del vero (o presunto?) sbarco dell'uomo sulla luna.

Nel corso del Campionato hanno ricevuto la laurea di bugiardo honoris causa l'attore Sergio Forconi, che sta girando un film in cui interpreta Leonardo da Vinci e Andrea Bonechi di Lercio.it. «La nostra settimana di cinque giorni bugiarda – concludono il magnifico rettore dell'Accademia della Bugia e l'ideatore del campionato, Emanuele Begliomini e Giancarlo Corsini - è stata un successo, tanto che cominceremo a lavorare per un intero anno bugiardo anche se la concorrenza romana è davvero molto molto agguerrita. Un grazie alla Misericordia e alla Pro loco de Le Piastre senza le quali non avremmo potuto organizzare tutto questo. Grazie al pubblico che continua a seguirci numeroso, così come i concorrenti che arrivano da ogni angolo del mondo per confrontarsi con la tradizione piastrese dei raccontatori fantastici». —

Carlo Bardini

altro servizio a pag.21

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