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Ma non si può dare la colpa alla strada percorsa dalla moto
pistoia. Alla gente del posto non piace granché quell’incrocio, quello tra la rampa della tangenziale e la via Vecchia Montanina, ma ad onor del vero non si può dire che quel tratto di strada sia particolarmente pericoloso. C’è un tratto in leggera discesa, quello della rampa, che termina all’intersezione con la Vecchia Montanina. E la visibilità sembra abbastanza buona, sia per chi arriva dalla tangenziale che per chi percorre la Montanina in entrambi i sensi di marcia.
La rampa della tangenziale, poi, non sembra abbastana lunga da consentire una velocità eccessiva, sempre che ci si arrivi senza dare troppo gas.
Nicolò Nerozzi, se non avesse perso il controllo della moto, avrebbe svoltato a sinistra per poi arrivare dopo alcune decine di metri alla rotonda davanti alla nuova sede della Misericordia di Gello, e di lì avrebbe preso la seconda uscita che porta verso Sarripoli, dove non è mai arrivato.
Insomma, quella che è costata la vita al trentenne impiegato di banca non sembra una situazione dove si possano dare troppe colpe allo stato della strada. —
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