Il Tirreno

Pistoia

Polemica ad Agliana per la falce e il martello finiti nel cestino del sindaco

Tommaso Artioli
L'immagine, postata su Facebook dal sostenitore del sindaco, in cui si vedono la falce e il martello "cestinati"
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L'immagine, postata su Facebook dal sostenitore del sindaco, in cui si vedono la falce e il martello "cestinati"

Luca Benesperi, primo cittadino di centrodestra, e la “pulizia” nel suo ufficio finiscono sul web e fanno infuriare le opposizioni. E alla fine lui chiede scusa

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AGLIANA. Una falce e un martello gettati nel cestino di un ufficio comunale. E il sindaco Luca Benesperi – il primo di centrodestra nella storia repubblicana di Agliana – che posa sorridente insieme a un sostenitore, tenendo in mano il bidone della spazzatura con i simboli del vecchio Partito comunista. Una scena esibita su Facebook dallo stesso cittadino, in un post in cui descrive la circostanza. “Bellissima visita dal nostro nuovo sindaco Luca Benesperi, stamani. - scrive - Dopo 75 anni di comunismo e derivati vari, finalmente Agliana si è messa sulla retta via. E per la mia visita nel suo ufficio istituzionale, ho avuto l'incarico di fare “pulizia” mirata. Grande onore per me, grazie Luca”.

Una pubblicazione che ha suscitato la reazione indignata del Partito democratico, di Agliana Insieme e di Agliana in Comune - le tre forze del centrosinistra aglianese che sono all'opposizione della maggioranza composta da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, guidata da Benesperi - e che giovedì 1 agosto hanno diffuso un comunicato in cui criticano l'atteggiamento del primo cittadino.

«Il Partito democratico, Agliana in Comune ed Agliana Insieme - si legge in una nota congiunta - condannano la foto e il post pubblicato sui social network che immortala il sindaco di Agliana Luca Benesperi assieme ad un cittadino negli uffici comunali nell’atto di cestinare simbolicamente la storia di sinistra di Agliana. Questa foto e queste parole rappresentano un attacco denigratorio e squallido all’identità e ai valori di tanti cittadini del nostro Comune».

Nella nota i gruppi di opposizione sottolineano come il sindaco «dimostra di dimenticare molte cose e di pensarne altre: dimentica di aver dichiarato di voler essere il sindaco di tutti; dimentica il valore e la storia del Partito comunista italiano, che ha contribuito, in maniera centrale, alla lotta di liberazione dalla dittatura fascista in tutta Italia e anche nel nostro Comune; dimentica che nella storia di Agliana, dal dopoguerra ad oggi, scuole, infrastrutture, parchi e servizi per tutti i cittadini sono stati realizzati e messi in atto grazie anche ai simboli che il sindaco prontamente cestina. Dimentica inoltre che, per quanto votato da una maggioranza relativa dei cittadini di Agliana, ricopre un incarico che gli impone il rispetto anche di tutti coloro che non condividono le sue posizioni sul piano politico».

Insomma, si appesantisce ancora il clima tra maggioranza e opposizione, che dopo le elezioni amministrative aveva dimostrato di non aver superato i “muro contro muro” della campagna elettorale. Era emerso, del resto, nei giorni scorsi, con la vicenda delle presidenze e vicepresidenze delle commissioni consiliari tutte rivendicate dalla maggioranza di Luca Benesperi.

E il sindaco? Come risponde alla polemica? Lo ha fatto in serata, affidandosi a un messaggio su Twitter. E chiedendo scusa. «La forza di una persona credo si misuri più che nel rivendicare quanto fatto di buono nel chiedere scusa quando sbaglia. Lo faccio con queste poche righe e lo faró mettendoci la faccia ovunque confermando di aver sottovalutato un gesto che era, è e rimarrà pura goliardia. A chi si è sentito ferito da quella foto, lo comprendo, va la mia vicinanza. Gli errori servono se sono il viatico per non ripeterne. Toccherà a me far seguire alle scuse i fatti di un concreto impegno per Agliana... tutta!» —

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