Italia
«Aprire il Ponte dei Mandrini» In val Sestaione nasce comitato
Primo obiettivo è quello di sbloccare la circolazione sulla strada provinciale 20 ma si parla anche di una causa per i danni subiti dagli imprenditori locali
Cutigliano. “Comitato per la riapertura della Sp20”. È questo il nome che si è dato il neo comitato nato a seguito della chiusura del Ponte dei Mandrini, all'altezza di Pian di Novello lungo la Sp 20.
Un ponte chiuso dalla Provincia di Pistoia per motivi di sicurezza lo scorso 7 maggio e per il quale ancora non emerge una soluzione, nonostante le vibrate proteste espresse dall'amministrazione comunale di Abetone-Cutigliano (l'ultima concretizzatasi in un ricorso, rimasto senza alcuna risposta almeno fino ad ieri) e dalla popolazione, una parte della quale, si sente danneggiata per la perdurante chiusura della strada provinciale. Il motivo che ha portato alla decisione di chiudere il ponte è legato alla sicurezza della struttura.
«Per il momento il comitato – spiega Pamela Ceccarelli – è formato da una cinquantina di persone. Cinque di loro formano il consiglio pro tempore per l'estate e sono Pamela Ceccarelli, Matteo Guidi, Umberto Sichi, Andrea Iozzelli e Matteo Sichi. Ma stiamo cercando adesioni perché più siamo e maggiore è la nostra rappresentatività».
Un primo incontro ufficiale i componenti del neo gruppo lo hanno avuto giovedì sera a Pian degli Ontani nella sede della Pro loco. «L'idea di voler creare un comitato – spiega Pamela Ceccarelli, dell'omonimo albergo di Pian degli Ontani – è dovuta al fatto che il comitato è l'unica forma riconosciuta anche a livello giuridico, aspetto che non caratterizza gli altri tipi di associazioni. Quindi nel caso si volessero intraprendere le vie legali contro un provvedimento, sarebbe necessario costituire un comitato».
Lo scopo, naturalmente, è quello di ottenere la riapertura del ponte che sta danneggiando l'economia locale. Ma non solo. Infatti compito di questa nuova realtà sarà anche quello di portare avanti un'eventuale richiesta di danni da parte dei soggetti che si riterranno danneggianti da questa prolungata chiusura del ponte.
«Si parla sia di operatori turistici – precisa Ceccarelli – ma anche di coloro che, dovendo raggiungere per lavoro Abetone, invece dei soliti sette allungano il percorso fino a circa venti chilometri».
Poi Pamela Ceccarelli fa una precisazione. «Il calo turistico si sta registrando anche in questi mesi ma il caldo di questi giorni ha comunque fatto muovere gente. Ma siccome non sappiamo niente sulla tempistica della riapertura, immaginiamoci poi a settembre e nel periodo invernale, con la neve, il turismo di questa parte della Val Sestaione ne risentirà di sicuro».
I moduli per l'iscrizione al comitato si possono trovare non solo nella Val Sestaione ma anche ai Casotti, Cutigliano e alla Pro loco di Abetone. —
Carlo Bardini
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